Ivan Fedotov, campione di hockey su ghiaccio, è stato arrestato con l’accusa di essersi sottratto al servizio militare. Il campione russo era stato ingaggiato dai Philadelphia Flyers della National Hockey League in Usa ma per lui sono scattate le manette a San Pietroburgo dove la polizia ha dato il via a una vera e propria caccia all’uomo su ordine dei magistrati militari. Gli agenti lo hanno atteso davanti all’arena del ghiaccio di Kupchino, poi il portiere è stato portato all’ufficio di registrazione e arruolamento militare. Dopo diverse ore passate al numero 54 della Prospettiva Zagorodny, forse per un malore, l’atleta è stato caricato su un’ambulanza e ha passato la notte in ospedale.

Secondo il sito di notizie pietroburghese Fontanka, fino a qualche ora fa Fedotov non aveva fatto ritorno al consiglio di leva. Il portiere, 25 anni, aveva firmato un contratto entry-level con i Philadelphia Flyers e aveva intenzione di lasciare il suo club russo, il Central Sport Club of Army (Cska) per poter giocare in America. Ma il Cska è un club di hockey su ghiaccio dell’esercito russo e i suoi membri sono ufficialmente considerati personale militare. Quindi, la risoluzione dei contratti da parte dei membri della squadra può essere considerata illegale.

Così la Procura militare di Mosca ha deciso di procedere con un mandato di misura cautelare per elusione del servizio militare. Insomma, a far saltare il progetto di vita lontano dalla Russia è stato proprio lo status del famoso giocatore legato alla squadra del Ministero della Difesa. Nonostante la giovane età, Fedotov ha già una brillante carriera sportiva alle spalle: la scorsa stagione è stato il miglior portiere dei playoff della Kontinental Hockey League (Khl) e ha portato la sua squadra a vincere la Coppa Gagarin, il trofeo del campionato. Alle Olimpiadi 2022 di Pechino ha giocato nella nazione russa di hockey vincendo l’argento.

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