Gli attacchi hacker di tipo Ddos (“distributed denial of service”) che dalla tarda serata del 19 maggio hanno colpito anche i servizi web di alcuni aeroporti, tra cui Malpensa, Linate, Orio al Serio e Genova, “non intaccano l’integrità e la confidenzialità delle informazioni e dei sistemi colpiti”. A rassicurare è il Computer security incident response team Italia (Csirt) dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale, l’organo che monitora gli attacchi informatici nel Paese. “Benché possano rendere indisponibili i siti per un certo periodo di tempo a utenti legittimi creando alcuni disagi”, scrive il Csirt, gli attacchi Ddos non mettono in pericolo la sicurezza delle infrastrutture web, “a differenza, ad esempio, di un attacco di tipo ransomware”.

A rivendicare l’offensiva è stato il collettivo russo Killnet, che – secondo le dichiarazioni riportate su Telegram – ha preso di mira anche siti istituzionali tra cui del Consiglio superiore della magistratura, dell’Agenzia delle Dogane e dei ministeri degli Esteri, dell’Istruzione e dei Beni Culturali. Gli attacchi di questo tipo si basano sull’invio di continue e numerose false richieste di accesso ai sistemi informatici di un’infrastruttura, con lo scopo di sovraccaricarli e farli collassare anche solo parzialmente. Dall’esterno il risultato è la difficoltà di accedere al sito, proprio perché – a causa dei grossi flussi di traffico indotti dagli hacker – si esaurisce la larghezza di banda disponibile.

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