Il centrocampista Idrissa Gana Gueye, campione di League con il Paris Saint Germain e d’Africa con la nazionale senegalese, sabato ha scelto di non giocare nella trasferta del Psg contro il Montpellier per “non essere costretto ad indossare la maglia con il numero messo nei colori dell’arcobaleno” (simbolo dei diritti LGBTQIA+) che tutte le squadre di calcio francesi hanno messo nella giornata mondiale contro l’omofobia, celebrata il 17 maggio: si legge sulle pagine del Corriere della Sera. È dal 2019 che la lega francese invita i propri giocatori a partecipare alle iniziative sotto lo slogan di “Omo o etero, portiamo tutti la stessa maglia”. Anche l’anno scorso, si legge sul quotidiano, Gueye aveva evitato di giocare il 17 maggio, adducendo come motivazione una gastroenterite: quest’anno però il calciatore avrebbe detto che non indossa la maglia arcobaleno per motivi “religiosi e morali”. Se la ministra francese dello Sport Roxana Maracineanu ha definito “deplorevole” il gesto del calciatore, chiedendo che Gueye “dica che le supposizioni sono infondate o chieda scusa”, il presidente della Repubblica del Senegal Macky Sall si è schierato con l’atleta: “Sostengo Idrissa Gana Gueye. Le sue convinzioni religiose devono essere rispettate”.

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