Il gruppo della difesa statunitense Lockheed Martin ha affermato che i clienti internazionali hanno “segnalato interesse per armi di precisione e aerei” mentre i governi occidentali sono pronti a ricostituire le loro scorte e aumentare i budget per la difesa dopo l’inizio delle ostilità in Ucraina. L’azienda ha “molte richieste in arrivo” sulle armi di precisione, ha affermato oggi il responsabile finanziario Jay Malave secondo quanto riporta il Financial Times. Pochi giorni fa il gruppo, che dall’inizio delle ostilità in Ucraina ha visto il suo valore di borsa salire del 12% e raggiungere i 115 miliardi di dollari, ha annunciato l’intenzione di raddoppiare la produzione di missili anticarro Javelin portandola da 2mila a 4mila unità all’anno al costo di 256mila dollari l’uno.

“Gli acquirenti internazionali sono anche entusiasti di missili tattici, difesa aerea e missilistica ed elicotteri, e c’è una domanda significativa sia per i caccia F-16 che per F-35″ ha spiegato Malave aggiungendo che l’azienda si attende un ulteriore aumento della domanda di F35. Prima della guerra in Ucraina il gruppo fatturava in Europa circa il 10% dei suoi ricavi che sono pari a 67 miliardi di dollari. La divisione missili e controllo del fuoco dell’azienda “dovrebbe offrire ottimi risultati in futuro”, con la rinnovata domanda che “rinvigorisce le prospettive di crescita” ha detto Malave dopo che il tasso di crescita del segmento aveva subito un rallentamento negli ultimi due anni. Il manager ha avvisato che anche Lockheed Martin è alle prese con problemi e rallentamenti nelle filiere degli approvvigionamenti. Tuttavia si guarda al futuro con “ottimismo” visto che tutti gli indicatori puntano a un rialzo.

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