Il “classico fruscio delle banconote” quando vengono contate ossia “il rumore dello sfogliare di biglietti di carta” e la consegna ‘in diretta’ della mazzetta. C’è anche questo nelle numerose intercettazioni riportate nell’ordinanza con cui il gip di Milano Tiziana Gueli ha disposto l’arresto per 11 persone accusate a vario titolo di corruzione negli appalti per l’affidamento dei servizi di ristorazione in scuole e istituti per anziani e di pulizie in uffici pubblici, per un valore complessivo di 39 milioni di euro, in diversi comuni dell’hinterland milanese e lombardi.

Nell’ordinanza, nel paragrafo che riguarda l’affidamento della concessione del servizio mensa scolastica con decorrenza dal primo settembre 2021 organizzato dalla Centrale unica di committenza di Brescia, suddiviso in sette lotti, ci sono alcuni dialoghi intercettati. Carmelo Sparacino, rappresentante della Fabbro Food, uno degli indagati che sono stati arrestati, risulta essere interessato al lotto “più remunerativo, ossia quello relativo al Comune di Mediglia, il cui vice sindaco Paolo Bianchi è tra gli indagati. La gara però, nonostante “le manovre illecite”, accertate in tempo reale dalle intercettazione – il conteggio dei soldi della provvista e i mille euro consegnati a una funzionaria comunale – verrà aggiudicata alla Pellegrini spa.

In una intercettazione ambientale dell’8 luglio dell’anno scorso, nell’auto di Sparacino si sente “il rumore dello sfogliare di biglietti di carta – riporta il provvedimento del giudice – (n.d.r. si riconosce il classico fruscio che fanno le banconote quando vengono fatte scivolare una sull’altra durante il conteggio) e contestualmente allo sfoglio si avverte un conteggio quasi sussurrato: ‘uno, due, tre, quattro cinque…’ fino a 24, poi sono una brevissima interruzione, continua il medesimo fruscio tipico del conteggio dei soldi” però non accompagnato dalla voce di chi conta. Tale situazione “sembra assolutamente compatibile con i 3000 euro” di una fattura con cui è stata creata la ‘provvista’ per remunerare Antonietta Monteleone (detta Antonella e anch’essa in cella) dipendente comunale, incaricata dell’esecuzione dell’appalto.
Il giorno dopo poi Sparacino si incontra con lei e da un’altra intercettazione “è possibile comprendere il momento in cui” il rappresentante della Fabbro Food “consegna alla donna la dazione” accompagnata da un”….urca, cosi?”, pronunciato dalla donna ‘compensata’ con mille euro

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