Era inevitabile, in una città universitaria come Padova, diventata punto di riferimento per le analisi sul Covid, che l’ombra dei virologi si allungasse sulle prossime elezioni amministrative. In palio c’è la poltrona di sindaco, con l’uscente imprenditore Sergio Giordani che si ricandida per il centrosinistra, sfidato da un altro imprenditore, Francesco Peghin per la coalizione di centrodestra. Ebbene in campo è sceso Giulio Eugenio, figlio del professore Andrea Crisanti. Si è schierato con una lista civica, ma all’insaputa dell’illustre padre. Quest’ultimo, ospite su Rai Radio 1 di “Un giorno da pecora”, ha detto: “Nel pieno della pandemia il Partito Democratico e il Movimento Cinque stelle mi avevano chiesto di candidarmi a Verona Nord per il collegio suppletivo. Era il 2020, ci ho pensato un attimo ma ho detto di no. Sapevo che la pandemia poteva tornare e volevo fare il mio lavoro”. Poi ha commentato la decisione del figlio. “La sua lista appoggia il sindaco, io non sapevo nulla, Giulio Eugenio non mi aveva detto nulla. Io l’ho saputo dai rappresentati di lista. Se ha fatto bene a candidarsi? Posso dire che con lui la lista si arricchisce di una persona di grande qualità e rigore morale”.

Giulio Crisanti ha 24 anni e fa parte della lista di Coalizione Civica, seconda forza politica dell’attuale maggioranza di centrosinistra che nel 2017 aveva sostenuto la candidatura di Arturo Lorenzoni, poi diventato vice di Giordani. Crisanti jr ha studiato a Cambridge, in Inghilterra, ed è tornato da poco in Italia, dove è stato ammesso a un dottorato di ricerca in Fisica ed Astronomia all’Università di Padova. In una intervista, il padre disse: “Il vero genio della famiglia è lui”.

Si sprecano, invece, le indiscrezioni su altri due medici diventati molto noti grazie agli interventi pubblici sul Covid. Giorgio Palù, presidente dell’agenzia italiana del Farmaco ed ex direttore del Dipartimento di Medicina molecolare dell’ateneo cittadino, un paio di settimane fa è intervenuto a un aperitivo al Caffè Pedrocchi dell’ex presidente degli industriali padovani, Peghin, portando quindi il suo sostegno al candidato di centrodestra. Nei mesi scorsi, quando l’alleanza tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia non riusciva a trovare un nome che mettesse tutti d’accordo, era spuntata anche l’ipotesi di Palù, molto noto a Padova e ben visto dal governatore Luca Zaia. Poi non se n’è fatto nulla.

Ha smentito di essere interessata ad entrare in politica, invece, Antonella Viola, direttore scientifico dell’istituto di ricerca “Città della Speranza”. Eppure nelle ultime settimane è stata notata più volte a Palazzo Moroni, sede del Comune dove ha incontrato il sindaco Giordani. Quest’ultimo è impegnato nella preparazione della propria lista e quindi l’accostamento con una possibile candidatura di Antonella Viola è stato automatico. Quest’ultima, dopo le indiscrezioni uscite sui giornali locali ha però dichiarato su Twitter: “Non sono candidata in nessuna lista e resto al servizio della città, del Paese e della scienza”.

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