“Non sono molti i concorrenti ad avere un 4WD con albero di trasmissione e cambio robotizzato AGS”. Queste le parole con cui Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia, ha presentato la nuova tecnologia completamente ibrida targata Suzuki che va ad equipaggiare la Vitara. Che abbiamo avuto l’occasione di testare nella versione 4×4 sui pendii di Monte Brugiana, in provincia di Massa. Ma vediamo quali sono le novità e come funziona il full hybrid della casa di Hamamatsu.

Sono ben tre le unità propulsive presenti nella Suzuki Vitara Full Hybrid 140V, per un totale di 115 cavalli (con emissioni di Co2 di 133 g/km per la versione 4WD): adeguati ai 1.390 kg di peso della vettura.

Il motore termico K15C è la versione Dualjet (due iniettori per cilindro) del K15B, il più grande motore della serie K di Suzuki. È un 1.5 che sviluppa una potenza massima di 102 Cv e 138 Nm di coppia. Il motogeneratore elettrico principale, da 24,6 kW, detto MGU Motor Generator Unit, fornisce potenza e ricarica la batteria al litio da 140V. La seconda unità elettrica è l’ISG (Integrated Starter Generator) da 2,4 kW che si occupa della ricarica della batteria da 12V e funziona da starter quando il motore è già caldo. Inoltre, la coppia dell’elettrico, grazie a un riduttore, viene trasferita all’albero di trasmissione per trasmettere il moto.

Ma ci sono anche tre batterie. Infatti, a parte quella classica in piombo da 12V, nella Vitara Full Hybrid è presente una batteria al litio da 12V che alimenta l’ISG e, la novità più importante, un grande accumulatore agli ioni di litio-titanato da 140V che fornisce energia all’unità MGU. Quest’ultimo, installato sotto il vano bagagli, costringe a rinunciare al doppio fondo, il che significa circa 70 litri in meno di capienza. Un’ulteriore novità è il cambio robotizzato, chiamato AGS (Automatic Gear Shift).

La modalità elettrica entra in automatico quando vengono soddisfatti determinati requisiti come la marcia ad una velocità costante, tra i 60 e i 70 km/h, basta che non vengano superati gli 80 km/h. Togliendo il piede dall’acceleratore si nota come l’auto rallenti, segno che il generatore IGS sta recuperando energia.

Selezionando la modalità Eco è possibile ottenere un notevole risparmio nei consumi: infatti abbiamo registrato una media di 6 litri/100 km. Tuttavia, il sistema Eco viene automaticamente disattivato quando si agisce sul pulsante AllGrip. Attraverso l’AllGrip possiamo scegliere tra Sport, Snow e Lock, quest’ultima utilizzata per affrontare i passaggi in fuoristrada.

I fan delle alte velocità rimarranno delusi: anche selezionando il tasto Sport l’autostrada non è il suo regno e il cambio risulta a tratti indeciso, soprattutto quando si chiede più potenza all’acceleratore per effettuare un sorpasso.

Al contrario la Vitara è ben fruibile in città: le dimensioni non creano problemi nelle manovre e nelle strade più piccole. Inoltre, i sensori di parcheggio anteriori vengono in aiuto, a meno che non si stia facendo offroad dove però è consigliato escluderli: la vegetazione nei passaggi più stretti li faranno attivare troppo spesso. Del resto, il fuoristrada è il suo mondo: la Vitara ha superato egregiamente tutti i passaggi ostici e, nelle discese più ripide, la funzione Hill Descent Control, ha mantenuto costante la velocità desiderata evitando al conducente di agire sul pedale del freno, concentrandosi solo sulla gestione dello sterzo.

In conclusione, un suv dalle dimensioni compatte e con una buona abitabilità interna, comandi intuitivi e capace di affrontare lo sterrato più insidioso. Il Full Hybrid rimane una scelta coerente se lo scopo è limitare i consumi, a condizione di dosare il pedale destro.

L’allestimento Starview, disponibile per la sola motorizzazione 1.5 140V, rappresenta il top di gamma e si compone di innumerevoli optional, tra cui i cerchi da 17’’ bicolor e il tetto apribile in vetro. I prezzi per la Vitara Full Hybrid 140V 4WD partono da 32.900 euro, e da 30.400 per la versione 2WD.

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