Il progetto ReWriters ha solo un anno e mezzo di vita ma già coinvolge una bella fetta di popolazione di giovanissimi ma anche young adults che ogni mese legge 50 mila pagine della testata, si abbona ai mag-book mensili, ascolta la web radio, segue le dirette streaming, frequenta gli eventi (il ReWriters fest. dell’ottobre 2021 ha registrato 3000 accessi nonostante la Pandemia), segue i workshop e colleziona opere d’arte contemporanea: tutto, in nome di un Manifesto, una sorta di carta di valori che vincola qualunque contenuto distribuito: Giustizia intergenerazionale, Crisi climatica, Sostenibilità, Antispecismo, Gender equity, Antisessismo, Diversity, Inclusion, Educazione affettiva, Educazione interculturale, Antirazzismo, contrasto alle discriminazioni BIPOC, Contrasto all’abilismo e al bullismo, Diritti LGBTQI+, Bioetica, Ottica ageless, Comunicazione non-violenta, Etica dei media..

Abbiamo pensato che, oltre al Comitato Scientifico base, impegnato a verificare la coerenza tra il Manifesto e i contenuti che vengono distribuiti, occorresse garantire il Manifesto stesso. Per questo, ai “vecchi membri” (Giovanna Melandri, Giancarlo Leone, Luisella Battaglia, Lidia Ravera, Luca Trapanese, etc), se ne sono aggiunti dei nuovi, con il compito di esprimere pareri, non vincolanti, sulle proposte di modifica del Manifesto e, in particolare, sulla rispondenza delle eventuali modifiche con i principi ispiratori del Manifesto: hanno aderito con entusiasmo Erri De Luca, scelto anche come ReWriters Game-changer per il format di febbraio, Paola Di Nicola, giudice cassazionista, premiata più volte per l’impegno contro la violenza sulle donne e gli stereotipi di genere, tra cui il Premio dell’Unione Europea Women Inspiring Europe e dell’European Institute For Gender Equality (EIGE), Gianluca Felicetti, Presidente della LAV, Fridays For Future, Vincenzo Miri, Presidente di Rete Lenford, associazione impegnata nella tutela legale dei diritti delle persone LGBTQI+, Silvia Peppoloni, founder di IAPG – International Association for Promoting Geoethics, tra maggiori esperti a livello internazionale di Geoetica e Francesca Vecchioni, founder di Diversity Lab, no-profit impegnata nel diffondere la cultura dell’inclusione.

Abbiamo voluto che tuttə i nostri attivistə vocazionalə laicə (come ci ha definiti Drusilla Foer, nostra testimonial del festival 2021), 100 blogger, 500 mag-booker, 600 vignettistə, 500 fotografə, 20 artistə, insomma tutti e tutte impegnati a contribuire a titolo volontario a questo progetto di riscrittura dell’immaginario della contemporaneità si sentissero garantiti nella loro scelta di aderire e impegnarsi per i valori del nostro Manifesto.

Per questo, abbiamo invitato persone che nella loro vita e con il loro lavoro rappresentano l’Italia progressista: se Trapanese, Assessore al welfare del Comune di Napoli, è il primo caso in Italia di genitore omosessuale ad adottare una bambina disabile, Antonella Bundu è la prima donna nera ad essersi candidata a Sindaca di una grande città; se Giovanna Melandri presiede Human Foundation impegnandosi nell’innovazione sociale, Riccardo Magi, deputato radicale, è tra i promotori del Referendum per la Legalizzazione della Cannabis; se Francesca Vecchioni è stata la prima italiana apparsa sulla cover di un giornale per famiglie con la compagna e e le loro figlie ed è attivista impegnata sul diffondere la cultura dell’inclusione in tutti i contesti chiave per l’impatto sociale, Vincenzo Miri è impegnato nella tutela legale dei diritti delle persone LGBTQI+.

E poi le due omonime, Luisella e Letizia Battaglia, la prima founder dell’Istituto Italiano di Bioetica, prof.ssa ordinario di Bioetica e Filosofia Morale e componente del Comitato Nazionale per la Bioetica, la seconda, la “fotografa di mafia”, è stata la prima donna europea a ricevere nel 1985, ex aequo con l’americana Donna Ferrato, il Premio Eugene Smith. Per non parlare di Niccolò Rinaldi, alto funzionario del Parlamento Europeo, dove attualmente è Capo dell’Unità Asia, Australia e Nuova Zelanda, incaricato delle relazioni con l’Iran e i paesi dell’Asia centrale, o di Tiziana Catarci, direttrice del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale La Sapienza, Premio Rita Levi Montalcini per la diffusione della cultura scientifica tra le giovani generazioni, fino a Riccardo Acciai, direttore del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo del Garante della Privacy.

Il nostro è un movimento culturale aperto e aspettiamo altre adesioni, sempre con l’obiettivo di riscrivere le regole del gioco per lasciare in eredità ai nostri figli e alle nostre figlie un mondo più giusto e meno depredato.

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