Green pass – Dal 1 febbraio il Green pass cambierà la sua durata, passando dagli attuali 9 ai 6 mesi per chi è vaccinato con una sola dose. Non è così invece per chi ha ricevuto il booster: per questa categoria di persone il governo sta lavorando a una sorta di certificato con scadenza illimitata, necessario perché, ancora, non è stato chiarito quando e se verrà somministrata la quarta dose. In ogni caso, da martedì sarà necessario presentare il proprio QR code (ottenibile tramite vaccino, tampone o certificato di guarigione) per entrare nei principali uffici ed attività, poste, banca e librerie comprese. I titolari o gestori degli esercizi non sono obbligati a verificare il possesso del Green pass, ma possono effettuare dei controlli a campione. Resta consentito il libero accesso, tra gli altri, nei negozi di generi alimentari in quelli per la vendita del cibo per gli animali domestici, nei distributori di carburante, nei negozi di vendita di articoli igienico-sanitari, in farmacie, parafarmacie e ottiche. I titolari di questi esercizi devono però verificare che i clienti non consumino alimenti e bevande sul posto.

Multe per gli over 50 – Da febbraio, inoltre, entrano in vigore le multe per gli over 50 che non si sono sottoposti alla vaccinazione nonostante l’obbligo. Si tratta di circa un milione e mezzo di persone. Multe di 100 euro per chi in questa fascia di età non è immunizzato e – a partire dal 15 febbraio – fino a 1500 euro per coloro sorpresi al lavoro senza Super Green pass. Chi, invece, non presenterà la documentazione sarà considerato assente ingiustificato con la sospensione dello stipendio, ma mantenendo comunque il lavoro. Eccezioni per chi ha contratto il covid ed è guarito entro sei mesi e per chi è soggetto a esenzione. I controlli per le sanzioni saranno fatti a campione e le multe saranno inviate dall’Agenzia delle entrate su segnalazione del Ministero della Salute.

I viaggi – Da martedì sarà consentito ai viaggiatori provenienti dai Paesi dell’Unione l’ingresso in Italia con il solo Green pass. Non sarà necessario il tampone, come stabilito dall’ordinanza firmata dal ministro delle Salute Roberto Speranza. Con la stessa ordinanza, inoltre, vengono prorogate anche le misure per i corridoi turistici, che riguardano anche ulteriori destinazioni: oltre a quelli già previsti da qualche tempo – Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto (limitatamente alle zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam) – sono state aggiunte, sempre con ordinanza del ministero della Salute – Cuba, Singapore, Turchia, Thailandia (sebbene limitata all’isola di Phuket), Oman e Polinesia francese.

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