Parte delle isole Hawaii è già stata travolta dalle onde conseguenti all’eruzione del vulcano sottomarino Hunga Tonga-Hunga Haʻapai vicino al regno polinesiano di Tonga. Stessa cosa per il Giappone, dove onde di 1,2 metri sono arrivate nella remota isola meridionale di Amami Oshima, con i meteorologi che non ne escludono di nuove fino a 3 metri, e la California. E ora il National Tsunami Warning Center ha lanciato un’allerta tsunami per la costa occidentale degli Stati Uniti. L’allerta riguarda anche l’Alaska. Ma dopo la potente eruzione del vulcano, catturata anche dalle immagini satellitari, è scattato l’allarme tsunami in un’ampia area del Pacifico che include il regno di Tonga, le Fiji e la Nuova Zelanda.

I residenti sono stati invitati a trasferirsi su un terreno più elevato. I pennacchi di gas, fumo e cenere che si riversano dal vulcano hanno raggiunto i 20 km nel cielo, ha affermato il Servizio geologico di Tonga. L’eruzione, l’ultima di una serie, è durata otto minuti ed è stata così violenta da essere stata udita nelle Fiji, a più di 800 km di distanza da Tonga, hanno detto i funzionari della capitale Suva.

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