Tutelare e proteggere l’ambiente significa salvaguardare il benessere e lo sviluppo della società e dell’intero pianeta. Walter, Carlo, Giorgia, Lorenzo e Stephanie ci dicono che rispettare l’ambiente non è solo un tema che riguarda istituzioni e politiche ambientali, bensì una priorità per tutti noi. È possibile fare la differenza dal basso e rendersi cittadini attivi? Queste storie ci restituiscono un esempio concreto della potenza dell’azione.

Walter Mutti in pochi minuti si è visto spazzare via dalla furia della marea il suo chiosco storico a Venezia, le immagini della sua edicola hanno fatto il giro del mondo, diventando simbolo di una città duramente colpita dalla marea del 12 novembre 2019. L’uomo si è ritrovato improvvisamente senza il suo luogo di lavoro e senza prospettive per il futuro. In quei giorni, in aiuto di Walter è stata organizzata dall’amico Carlo Gardan una raccolta fondi che in breve tempo ha raggiunto oltre 28 mila euro, permettendo di contribuire alle spese del restauro dell’edicola che, nel frattempo, era stata ritrovata nella laguna. Ora l’edicola è di nuovo alle Zattere, nel posto che occupava da oltre 25 anni ed è tornata ad essere un punto di riferimento per la città e per i turisti.

C’è un grande desiderio di vicinanza, nonostante le distanze spaziali, nella storia che arriva da una Milano in lockdown. Giorgia Ginaldi durante un viaggio per raccogliere informazioni per la sua tesi di laurea conosce la peculiare realtà della Red House, una casa/rifugio situata nella Groenlandia dell’est, a Tasiilaq, cittadina di 1900 abitanti, un luogo di scambio culturale, esempio di turismo ecosostenibile, crocevia di importanti spedizioni internazionali e, soprattutto, un rifugio per gli Inuit, popolazione indigena millenaria, che sembrava essere condannata all’estinzione prima dell’arrivo di Robert Peroni, ex esploratore altoatesino.

Con il lockdown e la chiusura delle attività commerciali e dei voli, anche il rifugio ha chiuso, così Giorgia si chiede: “Cosa posso fare io per aiutare la Casa Rossa?” e apre la raccolta fondi ‘Save The Red House in East Greenland!’ La campagna in poco tempo riesce a raggiungere un successo inaspettato, grazie al tam tam dei social, assicurando un futuro alla struttura.

Lorenzo Cioce è un giovane ragazzo romano, poeta e scrittore con in mente un progetto per rendere più verde la sua città. Per supportare la sua idea ha deciso di lanciare una raccolta fondi con la quale è riuscito a piantare degli alberi vicino due scuole di Via Lanciani. Il successo dell’iniziativa spinge a lanciare una nuova campagna, questa volta per piantare 30 nuovi alberi di Ligustrum variegata nel quartiere nomentano. Le raccolte fondi ricevono numerose donazioni e una grande partecipazione dei cittadini, tanto che Lorenzo ha fondato l’associazione Daje de Alberi, proprio per lanciare nuovi progetti di riforestazione e rigenerazione nei vari quartieri di Roma.

L’emergenza incendi che quest’anno ha interessato la Sicilia sud-orientale, in particolare il territorio di Noto-Avola, ha causato danni alle riserve naturali, all’ambiente e all’economia agricola. Stephanie Brancaforte, in rappresentanza degli oltre 150 volontari del M.A.I. (Movimento antincendio ibleo), costituito da cittadini e associazioni, ha lanciato una raccolta fondi per l’acquisto di materiali necessari per il monitoraggio e lo spegnimento delle fiamme. In poco tempo, grazie al risultato ottenuto è stato possibile, acquistare telecamere, droni per la videosorveglianza, pompe ad acqua e altro materiale a protezione degli operatori volontari sul posto. In questo periodo invernale i volontari stanno lavorando sulla prevenzione attraverso un dialogo con le istituzioni, cercando di riparare i danni e piantare nuovi alberi per aiutare la natura a riprendersi.

Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Precedente

Sciopero generale e corteo dopo l’attacco alla Cgil: i media si comportano all’opposto. Perché?

next