“La legge approvata in commissione deve essere migliorata“. Dopo che il disegno di legge sul Suicidio assistito ha ottenuto il primo via libera in commissione a Montecitorio, Marco Cappato e i promotori del referendum sull’eutanasia legale chiedono che l’Aula in plenaria si prenda la responsabilità di fare alcune modifiche. Altrimenti il rischio è che, come già avevano denunciato, si faccia un “frettoloso passo indietro rispetto alla sentenza della Corte costituzionale“. Per questo sabato 11 dicembre su Zoom terranno una conferenza stampa online disponibile anche sul canale Youtube dell’associazione e trasmessa da ilfattoquotidiano.it. In quell’occasione presenteranno delle proposte di modifica al provvedimento.

Secondo Cappato sono molti i punti su cui è necessario intervenire. “Mancano tempi certi per dare risposta a un malato che chiede di essere aiutato a morire”, ha commentato a ilfattoquotidiano.it. “La vicenda di Mario nelle Marche che da 15 mesi è in attesa, è emblematica da questo punto di vista. E la legge dovrebbe servire proprio a dare tempi e garanzie che oggi non sono incluse nella sentenza costituzionale”. Ma non solo. “Poi c’è il tema dell’esclusione dei pazienti che non sono tenuti in vita da trattamenti di sostegno vitale, ad esempio i malati di cancro. È il caso più comune e si troverebbero esclusi dal diritto sancito da questa legge. Poi ci sono ambiguità sul piano della obiezione di coscienza che può essere utilizzata come strumento per boicottare l’applicazione della legge. E questo è il motivo per il quale come associazione Luca Coscioni riteniamo che il testo debba essere emendato. Per fortuna ci sono oltre 1 milione di persone che hanno sottoscritto la richiesta di referendum per una riforma piena, quella della legalizzazione dell’eutanasia anche con la possibilità di aiuto attivo da parte del medico”.

Sabato 11 dicembre proprio Cappato e Filomena Gallo dell’Associazione Luca Coscioni, presenteranno la loro posizione in diretta online. “Le Commissioni congiunte affari sociali e giustizia”, scrivono in una nota, “dopo tre anni dal primo richiamo della Corte Costituzionale, hanno approvato un testo in parte superfluo e in parte peggiorativo rispetto alla sentenza della stessa Corte costituzionale sul processo “Cappato-Antoniani” del 2019, che ha già valore di legge sull’aiuto medico al suicidio”. Tra gli elementi peggiorativi citano numerosi passaggi su “l’obiezione di coscienza, la sofferenza psichica e le cure palliative”: “Ci auguriamo che in aula alla camera i Parlamentari vorranno rimediare con emendamenti che proponiamo a tutti i gruppi politici. In ogni caso, resta il nostro referendum, le cui firme sono state appena validate dalla Corte costituzionale, e che riguarda un diverso articolo del codice penale (il 579 sul cosiddetto “omicidio del consenziente”) che si dovrà tenere anche in caso di approvazione della legge sull’aiuto al suicidio (art. 580 del codice penale)”.

L’evento, in programma dalle 11 alle 11.45, è intitolato “Come deve cambiare la legge sul suicidio assistito affinché sia davvero un passo avanti”. Parteciperanno: la segretaria Filomena Gallo, il tesoriere Marco Cappato e il coordinatore della campagna Eutanasia Legale Matteo Mainardi.

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