L’attivista No Tav e per i migranti Emilio Scalzo torna in carcere in attesa dell’estradizione verso la Francia. Gli agenti della Digos di Torino sono andati a prenderlo nella sua casa di Bussoleno, in val di Susa, dove si trovava ai domiciliari. Nei prossimi giorni dovrà rispondere di fronte a un tribunale francese dell’accusa di aver percosso un gendarme durante una manifestazione a favore dei migranti, al confine tra l’Italia e la Francia. “Questa cosa riguarda la coscienza di tutti – ha spiegato Michele Rech, in arte Zerocalcare, che questa mattina ha portato la sua solidarietà a Scalzo, partecipando al presidio fuori dall’abitazione dell’attivista – tutti si riempiono la bocca della solidarietà dei migranti al confine, Emilio questa cosa l’ha praticata per davvero, anche difendendosi dalla gendarmeria che cercava di impedire il passaggio delle persone”. Alla manifestazione c’erano una trentina di attivisti, tra cui Nicoletta Dosio, nota attivista No Tav.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Decreto fiscale, torna l’assegno di invalidità per chi lavora e ha un piccolo reddito. Il ministro Orlando: “Sanata un’ingiustizia”

next
Articolo Successivo

Le battaglie del ’77, le notti romane e l’impegno politico: un doc racconta la vita di Porpora Marcasciano, leader del Movimento trans

next