La Cancelliera Angela Merkel ha annunciato, insieme al Ministro delle Finanze e suo successore in pectore Olaf Scholz, al Governatore del Nord Reno Westfalia Hendrik Wüst (CDU) e al sindaco di Berlino Michael Müller (SPD), le misure concordate con i Governatori dei 16 Bundesländer per cercare di frenare la crescita esponenziale della quarta ondata della pandemia da Covid. C’è in atto una transizione governativa, ha detto Merkel, ma questo non ha influenza sull’avanzare del virus: l’importante è agire in fretta. La situazione è drammatica e ci sono ampie differenze locali nell’incidenza di nuove infezioni, da 1.091,4 al sud a Traunstein in Baviera all’ 80,4 di Schleswig -Flensburg al nord. Con questi numeri, ha evidenziato la Cancelliera, in 23 o 24 giorni ci sarà un raddoppio delle necessità di posti letto nelle terapie intensive.

È stata definita una soglia unica per gli interventi dei Länder basata sull’indice di ospedalizzazione, il tasso dei ricoveri per Covid ogni centomila abitanti in sette giorni. Con un valore di 3 varrà il 2G (solo vaccinati e guariti) per tutti gli accessi in luoghi pubblici ed esercizi con la sola esclusione di supermercati, farmacie ed ambulatori medici. Da un valore 6 si applicherà il 2G+ (guariti e vaccinati con un test negativo delle ultime 24 ore), con un valore di 9 o superiore potranno essere decise limitazioni ulteriori nei contatti, sarà però necessaria l’approvazione del Parlamento del Land. Attualmente il tasso di ricoveri adesso è di 5,3. Solo Amburgo, Bassa Sassonia, Schleswig-Holstein e Saarland sono sotto il 3. La Baviera è già sopra il 6, la Sassonia-Anhalt sopra il 9 e la Turingia addirittura a 18,54.

Inoltre, è stato concordato il 3G (guariti, vaccinati o non vaccinati con test) sul posto di lavoro e per l’uso dei trasporti pubblici. Su questi ultimi saranno possibili controlli a campione. I datori di lavoro avranno invece diritto di chiedere ai dipendenti il loro status; dovranno però al contempo offrire ai dipendenti almeno due test settimanali, e permettere loro anche il lavoro a casa. Disposta anche la proroga degli aiuti per le perdite di ricavi fino al marzo 2022 che sarebbe scaduta a fine anno. Potrà interessare ad esempio i venditori ambulanti che non potranno aprire i loro chioschi in un mercatino natalizio -come nel centro di Monaco di Baviera- ma anche i negozianti per rimanenze che per le restrizioni siano rimaste invendute. È stata auspicata anche la proroga degli indennizzi ai genitori che per effetto della pandemia debbono curare i figli a casa.

È stato anche approvato l’obbligo di vaccinazione per tutto il personale medico in ospedali, ospizi o pronto soccorso. Deciso parallelamente un nuovo bonus per i sanitari, specialmente nelle terapie intensive. Nella legge di tutela dalle infezioni approvata oggi al Bundestag è previsto anche l’obbligo di tampone negativo non più vecchio di 24 ore per tutti i visitatori di strutture sanitarie e test regolari per il personale.

Garantiti tamponi gratuiti per tutti (due alla settimana). Soprattutto però verranno moltiplicati gli sforzi per consentire a tutti i maggiori di 18 anni di avere un richiamo dopo 5 mesi dalla seconda vaccinazione. Finora hanno avuto una terza dose solo in 4 milioni ed è richiesto un grosso sforzo logistico per somministrare ancora 27 milioni di vaccinazioni. Intanto sono stati lanciati appelli perché chi non si è ancora vaccinato del tutto accetti l’offerta di farsi immunizzare. Angela Merkel non ha taciuto che non sarebbero necessarie molte delle nuove misure se non si dovesse chiudere la breccia dei non vaccinati. Ed anche Olaf Scholz lo ha ripetuto “conta soprattutto che tutti si vaccinino”. Ancora più duro il sindaco di Berlino, Michael Müller “i lavoratori nella Charité sono disperati vedendo giovani non vaccinati morire” ed ha soggiunto” è stato fatto molto negli ultimi mesi, ma dovremmo avere una quota di vaccinati più alta” ed è “ora di rendere chiaro che non è più possibile che una minoranza (di non vaccinati) domini la maggioranza”.

La Cancelliera ha ammesso che avrebbe preferito incontrare i Länder prima, e che già ad agosto avrebbe voluto l’introduzione del 2G in tutto il Paese. All’epoca però non c’era consenso oltre al 3G. Merkel ha inoltre precisato che avrebbe voluto, da parte della nuova maggioranza, una proroga oltre il 25 novembre dello stato di emergenza epidemica nazionale. Questo avrebbe permesso ai Länder di disporre anche chiusure delle scuole e della ristorazione. La modifica della legge di tutela dalle infezioni approvata invece al Bundestag ammette che i Länder, con l’approvazione dei loro Parlamenti, possano disporre nell’immediato solo restrizioni limitate e non estese su tutto il loro territorio. Il Governatore del Nord Reno Vestfalia Hendrik Wüst (CDU) ha sottolineato che è indispensabile che possano intervenire in qualsiasi momento. Per Olaf Scholz “è stata una buona giornata per la Germania” per come tutti insieme, Federazione e Länder, abbiano trovato un accordo su un’ampia gamma di misure.

L’approvazione – con i voti contrari della CDU/CSU ed AfD e l’astensione dei Linke – da parte del Bundestag della nuova legge di tutela contro le infezioni, che venerdì sarà sottoposta al Bundesrat ha però dimostrato al contrario quanto ci sia dissonanza tra vecchio e nuovo Governo in formazione, per quanto inizialmente fosse stato lo stesso Ministro della Sanità Jens Spahn (CDU) ad avere auspicato che la legge sullo stato di emergenza pandemica nazionale decadesse. È stato concordato che l’efficacia delle norme sarà valutata il 9 dicembre e dal 15 dicembre le misure potrebbero essere ancora inasprite. La Sassonia, con un’incidenza settimanale di nuove infezioni ogni centomila abitanti di 761,4, potrebbe comunque valutare prima nel Landtag un lockdown di due settimane per rompere la catena di infezioni, richiamandosi ancora fino al 24 novembre all’attuale stato di emergenza epidemica nazionale.

Se la nuova legge di tutela contro le infezioni non verrà varata dal Bundesrat si aprirà poi la strada per un dibattito di mediazione tra i due rami del Parlamento, ma soprattutto col contestuale venire meno dello stato di emergenza i Länder avranno di nuovo piena competenza per il loro territorio e potranno varare una legge di controllo dello stato dell’epidemia nei loro confini, nell’osservanza però delle soglie e delle linee guida decise stasera con il Governo Merkel.

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