Nelle scorse settimane abbiamo avuto la possibilità di provare l’Oppo Reno 6 Pro 5G, uno smartphone di gamma medio-alta presentato dal produttore cinese nel corso del mese di Settembre, che si pone sul versante prestazionale su un gradino superiore rispetto al Find X3 Neo che avevamo provato quest’estate.

Sul versante del design per il Reno 6 Pro va sul sicuro, presentando nelle forme una piccola evoluzione di quelle che avevamo già apprezzato sul già citato Find X3 Neo, riuscendo a raffinarlo ulteriormente grazie all’effetto cromato sulla cornice che ricopre i bordi esterni, cornice che nella parte inferiore non è più piatta ma leggermente tondeggiante, migliorandone l’impatto visivo. Ottimo il lavoro sulla cover posteriore dove la texture della finitura Oppo Glow, oltre ad offrire una buona sensazione al tatto, nella colorazione Artic Blue da un interessante effetto di riflessi che ricorda i fiocchi di neve.

La parte anteriore è dominata dall’ampio schermo Super AMOLED da 6.5″ (occupa circa il 92% della superfice) in grado di offrire un’ottima gamma cromatica in tutte le situazioni d’uso, rendendone piacevole l’uso sia per un uso più tradizionale, con messaggistica, social e navigazione su web, sia per l’intrattenimento, dove fa un buon lavoro nella riproduzione di contenuti in streaming e di giochi (potendo in quest’ultimo caso contare su un refresh rate massimo di 90Hz).

Passando di prestazioni, il Reno 6 Pro si adatta a tutte le situazioni grazie al potente Snapdragon 870 di Qualcomm, un SoC che può vantare una CPU octa core (con frequenza massima di 3.2GHz sul core più performante) ed una GPU Adreno 650. Il chip di Qualcomm, accompagnato da 12GB di RAM LPDDR4, permettono allo smartphone di Oppo di fare un’ottima figura anche nel gaming, vedendo il Reno 6 Pro non mostrare alcun segno di indecisione anche con i giochi più pesanti come Call of Duty Mobile (dove non sono è di secondaria importanza anche i 256GB di storage, visti gli oltre 11 GB di spazio occupati dal gioco con le texture in alta qualità). La personalizzazione di Android utilizzata da Oppo, ColorOS, riesce a non appesantire troppo il sistema, offrendo un’interfaccia semplice che mantiene delle similarità con quella stock del sistema operativo di Google.

Il Reno 6 Pro 5G non delude per quanto riguarda il comparto fotografico, vedendo degli ottimi scatti arrivare dalla fotocamera anteriore da 32MP così come dalla quadrupla fotocamera posteriore, dove il sensore Sony IMX766 da 50MP utilizzato dalla fotocamera principale riesce a ben destreggiarsi in tutte le situazioni, offrendo quasi sempre una resa realistica dei colori scattati; le fotocamere secondarie (una grandangolare da 16MP ed una tele da 13MP) riescono ad accompagnare bene gli scatti della camera principale -anche se si nota la differenza di livello – mentre la fotocamera macro da 2MP purtroppo restituisce scatti con un basso livello di dettagli.

Il software fotografico dell’Oppo Reno 6 Pro 5G integra un buon sistema AI per il riconoscimento delle scene, in grado di regolare in modo automatico i colori e l’utilizzo dell’HDR in base a ciò che si sta inquadrando, migliorando dunque le foto ottenute, anche se in rari casi la compensazione dei colori e della luminosità può risultare eccessivo; tra le altre funzioni a disposizione tramite il software della fotocamera trovano posto le modalità ritratto e notte, la funzionalità scanner e gli scatti Extra HD (che crea scatti a risoluzione più alta). Come il precedente smartphone di Oppo che abbiamo recensito anche il Reno 6 Pro offre anche la modalità di scatto PRO, la funzionalità che permette di regolare manualmente le impostazioni dello scatto, permettendo di sperimentare scatti più particolari.

Buona la durata della batteria da 4500mAh, in grado di arrivare comodamente a fine giornata con un utilizzo standard per chiamate, social e ascolto di musica; aggiungendoci unoretta-oretta di gaming potreste trovarvi con il rischio di arrivare a casa dopo lavoro con meno del 15-20% di carica, tornano utili in questo caso sia la funzionalità “Super Risparmio Energetico”, che limita le performance del dispositivo offrendo qualche ora extra di utilizzo (ma niente gaming spinto), sia la ricarica rapida SuperVOOC2.0 che permette grazie al caricatore da 65W (incluso nella confezione) di riportare la batteria dello smartphone di Oppo al 100% in meno di 40minuti.

Sul versante della connettività il Reno 6 Pro 5G offre il supporto a Bluetooth 5.0, WiFi 6, e -come il nome stesso fa intendere- alle reti mobili di ultima generazione, oltre a quelle di precedente, gestendo nell’utilizzo Dual Sim automaticamente il cambio della sim dati, permettendo dunque di impostarne una preferita e passare all’altra quando necessario, evitando il fastidio di rimanere senza connessione quando ad esempio si risponde ad una telefonata con la scheda secondaria.

Nel complesso possiamo dire che l’Oppo Reno 6 Pro 5G è uno smartphone che presenta buone potenzialità per soddisfare anche gli utenti più esigenti, vedendo tanti punti forti come il display e la fotocamera principale, e qualche piccola pecca, come la fotocamera Macro, che però non vanno ad inficiare più di tanto sull’esperienza d’uso -per noi soddisfacente- del device di Oppo.

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