Il record di contagi dall’inizio della pandemia: la quarta ondata di coronavirus in Germania ha già superato per numero di nuovi casi in un giorno il dato peggiore registrato lo scorso inverno. Il Robert Koch Institut ha registrato 33.949 positivi in 24 ore, oltre a 169 morti. L’aumento dei contagi tra i tedeschi è solo l’ultimo segnale di un ritorno del Covid in Europa, tanto che l’Oms non nasconde la sua preoccupazione: “Siamo, di nuovo, all’epicentro” della pandemia, ha detto il direttore per l’Europa, Hans Kluge. L’Organizzazione mondiale della sanità con il termine Europa include 53 Paesi, includendone diversi centroasiatici. Ma l’aumento continuo dei casi non riguarda solo Russia e Turchia, perché si è esteso ai Paesi dell’Est membri dell’Unione europea, così come al Regno Unito. E ora la situazione è critica anche in Germania.

Un situazione che emerge visivamente dalla nuova mappa dell’Ecdc, in cui si tiene conto dei casi di positività registrati nelle ultime due settimane in rapporto alla popolazione, ma anche del tasso di positività. Il rosso scuro, colore che indica le aree con forte ripresa dei contagi, copre ormai Irlanda, Belgio, molte regioni olandesi, i Paesi Baltici e la parte centro-orientale del continente, incluse le regioni tedesche. L’Oms teme soprattutto per il ritmo con cui ha ripreso a diffondersi la pandemia in Europa, stimando che da qui a febbraio si registrerà un altro mezzo milione di morti nel Vecchio Continente se l’attuale tendenza dovesse continuare. Nella mappa del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie la Scandinavia per ora resta prevalentemente in arancione, mentre Francia, Portogallo e in Italia sono in giallo. Diminuiscono, però, le Regioni italiane in verde: anche Liguria, Provincia di Trento, Umbria, Abruzzo e Puglia tornano in giallo. Restano nella fascia più bassa Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Sardegna, Molise e Basilicata.

Il Koch Institut ha registrato il nuovo picco assoluto di casi giornalieri dall’inizio della pandemia, dal momento che il numero massimo era stato in precedenza 33.777 il 18 dicembre scorso. La differenza, per ora, la fanno le vaccinazioni: l’indicatore sulle ospedalizzazioni, che rileva il carico delle terapie intensive su 100mila abitanti, è fermo infatti a 3,62, decisamente lontano dal record toccato a Natale scorso quando segnò 15,5. In Germania però solo il 66% degli abitanti è vaccinato: significa che un terzo degli 83 milioni di tedeschi non è protetto contro il Covid, a cui si aggiunge una campagna sulle terze dosi che per ora procede a rilento.

La situazione tedesca è però solo l’ultimo campanello d’allarme. In Russia si è registrato l’ennesimo nuovo record dei decessi: sono 1.195 i morti nelle ultime 24 ore. I nuovi contagi oggi sono 40.217 (ieri, erano 40.443). Le misure per il contenimento della crisi – i giorni di non lavoro retribuiti – non hanno sortito effetto e non saranno estesi. Non fanno più clamore, ma continuano a crescere, anche i numeri del Regno Unito: mercoledì ha registrato 41.299 nuovi casi, in aumento rispetto ai 33.865 di martedì. I decessi sono invece stati 217, rispetto ai 293 del giorno prima.

Secondo l’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “M.Picone”, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, la crescita dei casi in Europa comincia però a mostrare segni di frenata: “Anche il blocco di Stati dal Mar Baltico al Mar Nero, con contagi in crescita, è in fase di riduzione”. Secondo Sebastiani, occorre comunque ancora “attenzione perché ci sono casi, come la Slovenia e l’Ucraina, dove la situazione negli ultimi giorni è cambiata passando da frenata della crescita ad accelerazione della crescita”.

Ecco di seguito l’incidenza nei Paesi europei, ossia il numero di casi positivi negli ultimi sette giorni per 100mila abitanti: Regno Unito (467), Olanda (449), Montenegro (431), Ucraina (429), Lituania (417), Romania (412), Irlanda (411), Estonia (409), Austria (407), Serbia (391), Grecia (354), Lettonia (350), Repubblica Ceca (338), Moldavia (333), Bulgaria (315), Turchia (308), Danimarca (299), Slovenia (294), Germania (281), Croazia (275), Russia (264), Slovacchia (247), Ungheria (219), Bosnia e Bielorussia (209), Norvegia (202), Polonia (198), Macedonia (192), Islanda (184), Albania (179), Svizzera (145), Lussemburgo (127), Finlandia (110), Svezia (85), Francia (78), Portogallo (74), Belgio e Italia (71), Spagna (39), Kosovo (10).

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