Si allunga la lista degli arresti legati all’assalto alla sede della Cgil durante la manifestazione No Green Pass del 9 ottobre scorso. Gli agenti della Digos della questura capitolina hanno infatti eseguito altre sei misure cautelari tutte dirette a persone legate a Forza Nuova: secondo quanto appreso, tre militanti vicini agli ambienti ultras romani sono stati sottoposti a fermo. Per i restanti, considerati vicini anche ai movimenti No Vax, è stato invece imposto l’ordine di dimora nel comune di residenza. Tra loro ci sarebbe anche Luca Castellini, leader veronese del movimento di estrema destra. Ad essere raggiunto dalla misura cautelare della custodia in carcere c’è anche Fabio Corradetti, il figlio ventenne della compagna di Giuliano Castellino, il leader romano di Forza Nuova detenuto per l’assalto alla sede del sindacato. Corradetti è già in carcere per gli scontri avvenuti in quella stessa giornata nelle vicinanze di Palazzo Chigi.

Il gip Annalisa Marzano, dopo le richieste della pm della procura di Roma Gianfederica Dito, ha disposto il carcere anche per il trentenne Massimiliano Petri. Nei confronti di Roberto Borra sono stati disposti invece gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Le indagini della Digos, coordinate dalla procura di Roma e condotte anche attraverso l’analisi dei filmati che hanno ripreso gli scontri di quel giorno, hanno accertato che le sei persone sottoposte a misura caurelare hanno avuto un ruolo nell’assalto alla sede del sindacato. Per questo il gruppo i membri del gruppo sono accusati a vario titolo di devastazione e saccheggio aggravato, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Sono ancora in corso ulteriori attività investigative per individuare altri responsabili delle violenze. “Sussiste – si legge nell’ordinanza del gip – il concreto concreto e attuale pericolo di reiterazione di condotte della medesima indole offensiva giacché le modalità con le quali è stata sprigionata la violenza nei confronti di componenti delle forze dell’ordine e la mancata percezione dell’estrema gravità della condotta appena compiuta, sono elementi sintomatici di una spiccata inclinazione degli indagati alla commissione di fatti dalla particolare carica offensiva”.

L’operazione arriva a tre giorni dalla pronuncia del tribunale del Riesame che ha confermato la permanenza in carcere per altre cinque persone coinvolte negli stessi fatti. Tra loro Roberto Fiore, il leader nazionale di Forza Nuova, Giuliano Castellino, il capo romano del movimento, e la militante Pamela Testa. Quanto agli altri due, si tratta dell’ex membro dei Nuclei Armati Rivoluzionari Luigi Aronica e di Salvatore Lubrano. Fine della detenzione, invece, per il leader di ‘Io AproBiagio Passaro, che insieme agli altri era stato arrestato subito dopo le manifestazioni.

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