Il presidente Sergio Mattarella ha promulgato la legge di riforma costituzionale che prevede il voto ai diciottenni per il Senato. Si tratta, come scritto sul sito del Quirinale, della “modifica all’art. 58 della Costituzione, in materia di elettorato per l’elezione del Senato della Repubblica”.

Il Senato aveva approvato lo scorso luglio la riforma che attribuisce ai 18enni il voto per eleggere il Senato: entrerà in vigore dalle prossime elezioni politiche e da allora le due Camere avranno la stessa base elettorale. Avevano votato a favore 178 senatori, mentre 15 si erano schierati contro. In 30 si erano astenuti. Sono interessati dalla riforma quasi 4 milioni i giovani tra i 18 e i 24 anni. “Si favorisce così la partecipazione delle nuove generazioni alla vita politica e ci si allinea agli altri Paesi europei”, aveva commentato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

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