Si chiamerà Ita Airways. Oggi è decollato il primo volo (Milano- Bari) di quella che sarà la nuova compagnia di bandiera italiana. Il simbolo sarà lo stesso di Alitalia, dopo che Ita se lo è aggiudicato per 90 milioni di euro. Piloti e assistenti di volo volano oggi con le stesse divise della compagnia “chiusa” ieri. Sono 2.800, con un contratto di lavoro che fa riferimento ad un semplice regolamento aziendale e ignora il Contratto collettivo di categoria, prima volta per una società completamente pubblica. Il nome è stato annunciato dall’amministratore delegato di Ita Fabio Lazzerini durante la conferenza stampa per il debutto della nuova compagnia. “Dovevamo dirlo con un nome preservando la nostra freschezza. Abbiamo un nuovo nome che oggi siamo pronti a far vedere”, ha detto, mostrando il nuovo nome Ita Airways. “Da oggi il nome dell’azienda è questo. E’ un nome che guarda avanti, guarda al futuro”, ha aggiunto, precisando che però rimane un po’ di passato. “Abbiamo voluto mantenere i colori, verde e rosso sono gli stessi di Alitalia, e l’acquisto del marchio di ieri rispecchia questa logica: non disperdere un valore”.

Un aereo tutto azzurro, con il logo Ita Airways in oro bianco, ali bianche, tricolore sulla coda. E’ questa la nuova livrea di Ita Airways, presentata nel corso della conferenza stampa per l’avvio della nuova compagnia. “Vogliamo qualcosa che ci rappresenti con onore nel mondo – ha spiegato il direttore marketing Giovanni Perosino – Vedete un azzurro, vedete un tricolore, vedete un logo che sarà in oro bianco. Tutto questo sarà tradotto in tutto quello che faremo. Questo aereo ancora non esiste, esisterà a brevissimo, nei prossimi mesi, non appena l’avremo declinato in tutto, negli aerei, nelle divise.

“Finalmente siamo qui. Questa mattina alle 6.30, con 7 minuti di anticipo è decollato il primo aereo, e grazie alle 37 persone che all’inizio hanno creduto in questa mezza follia, abbiamo fatto partire la compagnia. Abbiamo ricevuto la comfort letter dell’Ue il 15 luglio e in novanta giorni” siamo qui, ha sottolineato Lazzerini, aggiungendo che oggi “stiamo facendo i nostri 180 voli, con regolarità“. Gli accordi con Bruxelles si basano sul concetto di “discontinuità” ossia la nuova compagnia dev’essere cosa altra rispetto ad Alitalia.

“Ne abbiamo prese tante” di sportellate dalla Commissione europea e in particolare quella degli slot “ci ha danneggiato molto”. Lo ha detto l’a.d. di Ita Fabio Lazzerini in conferenza stampa. Da Bruxelles arriva a stretto giro un no comment. “Non commentiamo mai commenti di questo tipo. Non entriamo in dibattiti del genere con nessuno”, ha risposto il portavoce Ue, Eric Mamer, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento in merito. (ANSA).

La nascita di Ita, ha spiegato, ripercorrendo un pò gli ultimi eventi, “è una storia che nasce tempo fa, il decreto è di agosto 2020, nasce da un’idea condivisa nella tarda primavera 2020 in pieno lockdown, costituzione del cda a novembre, piano industriale a metà dicembre e da lì’ abbiamo iniziato un percorso complicato. Io che sono un montanaro so che quando siamo in montagna inizi dal fondovalle e sai che i primi passi sono i più difficili. Ogni volta che siamo arrivati ad un bivio, con le famose sportellate con la Commissione europea, noi abbiamo sempre preso – in realtà ci hanno fatto prendere – il sentiero che andava dalla parte più difficile. E’ stata un pò più lunga, ma finalmente siamo qui”.

In via provvisoria Ita, che vola con lo stesso codice di Alitalia “AZ” ha utilizzato la denominazione ‘Ita Born in 2021’ . Lazzerini ha aggiunto “Non è che nasce oggi una compagnia di bandiera italiana ma la compagnia di bandiera“. “Il piano industriale di Ita prevede tre obiettivi principali: primo la profittabilità, e su questo c’è una discontinuità immensa rispetto al passato; sostenibilità, che decliniamo su tre parti, economica, ambientale e sociale; e connettività”, ha puntualizzato il manager. “Dobbiamo dimostrare al contribuente italiano che questa volta staremo attenti all’uso che facciamo del loro capitale, questo è l’obbligo che ci sentiamo chiaro in testa”, ha detto poi il presidente di Ita Alfredo Altavilla. “Questo deve essere il vero cambiamento di mentalità”, ha aggiunto.

“Ita non nasce per essere un operatore isolato per sempre. Sarebbe un obiettivo irrealistico, un inutile desiderio di grandezza. Ita nasce per diventare un elemento importante e strategico all’interno di uno dei grandi network di settore” ha spiegato Altavilla. Su quale possa essere il partner, Altavilla ha risposto: “Sono assolutamente agnostico. Guardo in qualunque direzione, dovunque ci sia l’opportunità di creare valore per Ita”. E’ un “processo cui cominceremo a lavorare dalla settimana prossima, riteniamo importante chiuderlo entro il 2022”.

La protesta degli ex dipendenti Alitalia – Mentre Lazzerini parlava alcune centinaia di ex dipendenti di Alitalia (solo uno su quattro ha trovato posto nella nuova compagnia) si sono riuniti in presidio davanti al Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino. Un raduno che si sta caratterizzando con cori di protesta, suono di tamburi e fischietti, accompagnati dal battito delle mani contro le vetrate del terminal, per richiamare così l’attenzione dei passeggeri all’interno. Il presidio proseguirà fino alle 18 davanti . “Noi siamo Alitalia” e “Lavoro, diritti, dignità”, i cori maggiormente ripetuti. Accesi anche alcuni fumogeni. “Questa mattina ci hanno chiesto di riconsegnare il materiale aziendale, le divise, tutto il vestiario, tesserino, libretto di annunci il tablet: ricevere la comunicazione della cassa integrazione è stato tristissimo: di fatto non siamo più dipendenti Alitalia”, spiega un comandante di volo, 33 anni di servizio in azienda. La comunicazione della Cig è stata inviata via email ai dipendenti ieri sera. A dare sostegno ai lavoratori anche l’on. Stefano Fassina. Dai sindacalisti presenti, che si alternano nei loro interventi parlando attraverso un megafono, prosegue la “bocciatura” nei confronti di Ita che proprio oggi ha avviato la sua operatività.

“Mi rammarica non essere arrivato alla partenza di Ita Airways con un accordo fatto” con i sindacati sul contratto, “ma sono assolutamente confidente che i passi avanti importanti fatti negli ultimi giorni ci consentiranno di risederci presto al tavolo per la ridefinizione dell’accordo con sindacati”, ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla. Nelle intenzioni della compagnia il personale dovrebbe crescere di 1.000 unità nel 2022 per arrivare poi a 5.750 persone nel 2025. Lo si legge nella nota sull’avvio della nuova compagnia, in cui si precisa anche che tutto il personale di Ita Airways condividerà un premio di risultato individuale in funzione del raggiungimento degli obiettivi di redditività dell’azienda e di soddisfazione del cliente.

Ita ha avuto un “merito”: quello di “affrancarsi dall’ingerenza della politica”, ha detto ancora il presidente Altavilla. Incalzato dai giornalisti, ha ammesso di aver ricevuto richieste, ma ha precisato: “Tutte respinte”. “Il presidente Altavilla abbia rispetto per il Parlamento. Le sue esternazioni su ‘presunte ingerenze della politicà sono inaccettabili”, ha dichiarato poco dopo Debora Serracchiani, presidente del gruppo Pd alla Camera.

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