Il dato finale ridimensiona (un po’) i timori di una fuga dalle urne, ma resta il più basso di sempre. Alle amministrative del 3 e 4 ottobre i numeri definitivi dicono che ha votato il 54,69% degli aventi diritto: sette punti percentuali in meno di cinque anni fa, nella tornata del 5 giugno 2016, quando negli stessi Comuni si recò alle urne il 61,58%. Gli elettori che hanno votato nella giornata di lunedì hanno dato una spinta decisiva all’affluenza, che alle 23 di domenica era ancora ferma al 41,65%. La percentuale è sotto la media (e sotto il 50%) in particolare nelle grandi città: a Roma ha votato il 48,83%, contro il 57,03% del 2016. A Milano, Torino e Napoli il dato è da record negativo. Nel capoluogo lombardo è fermo al 48,80% contro il 54,6% del 2016 (quando si votò in un solo giorno): rispetto alle comunali del 2011, addirittura, lo scarto in negativo è di quasi venti punti (67,5%).

A Torino, invece, il dato finale è del 48,06%. Soltanto nel 2016, finora, la percentuale degli elettori alle urne era rimasta sotto il 60% (al primo turno 57,18%, al ballottaggio 54,41%): nel 2011 era stata del 64,73%, nel 2001 dell’82,56%. Affluenza sotto il 50% anche a Napoli: nel capoluogo campano è andato al seggio il 47,19% degli elettori, contro il 54,12% di cinque anni fa, ma un punto in più rispetto al dato registrato in città per le Regionali dello scorso autunno (46,1%). A Bologna si supera la metà degli elettori votanti: 156.688, pari al 51,17%, un dato di sei punti inferiore a quello del 2016 (59,66%). A Trieste siamo al 46% contro il 53,45% del 2016.

Leggerissimo aumento dell’affluenza invece alle Regionali in Calabria, dove hanno votato il 44,36% degli iscritti alle liste contro il 44,33% del gennaio 2020, quando fu eletta Jole Santelli. La più bassa di tutti, invece, è quella alle suppletive della Camera: nel collegio di Siena (Toscana 12), dove il segretario dem Enrico Letta sfidava il candidato del centrodestra, l’imprenditore Tommaso Marocchesi Marzi, hanno votato in 71.197, appena il 35,59% degli aventi diritto. Il dato più alto è nel comune di Trequanda (Siena), dove ha votato il 67,2%, seguito da Siena città, 44,7%. Molto più bassa invce l’affluenza nei comuni della provincia di Arezzo compresi nel collegio. Nell’uninominale di Roma-Primavalle, dove correvano l’ex magistrato Luca Palamara, Andrea Casu (centrosinistra) e Pasquale Calzetta (centrodestra) l’affluenza è stata invece del 44,16% (89.748 votanti).

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