Una settimana lavorativa di 4 giorni, a fronte di un piccolo taglio in busta paga. È questa l’offerta di Desigual – attualmente al vaglio – per i 502 dipendenti della sua sede centrale di Barcellona. Significherebbe 5 ore in meno e la possibilità di andare per 3 giorni in ufficio, dedicando quello restante allo smart working. La proposta sarà discussa e votata dai dipendenti stessi il 7 ottobre e passerà solo con il 66% dei .

Da mesi si stanno moltiplicando gli studi sulla settimana di lavoro breve, con i Paesi scandinavi pionieri del settore. A marzo anche il governo spagnolo ha annunciato di voler sostenere con finanziamenti le iniziative di 200 imprese in questa direzione. Il tutto nell’ottica di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Anche l’azienda di moda catalana segue quindi l’idea che dipendenti più sereni e soddisfatti producano meglio. “Gli ultimi mesi ci hanno dimostrato che possiamo organizzare il nostro lavoro e i nostri team in modo diverso, pur rimanendo efficienti e dando priorità a ciò che è veramente importante – ha spiegato Alberto Ojinaga, ceo di Desigual – Vogliamo essere attrattivi per trattenere il talento che abbiamo in casa e attrarne altri dall’esterno”. L’obiettivo è tornare al profitto, dopo il difficile anno della pandemia – che ha visto un crollo delle vendite del 38,8% – e tornare competitivi.

Se accetteranno, la maggior parte dei dipendenti dovrebbe lavorare dal lunedì al giovedì, mentre circa il 10% dal martedì al venerdì. Si passerebbe così dalle attuali 39,5 ore settimanali a 34,5 ore. Il prezzo è un taglio in busta paga del 6,5%. In proporzione rispetto alle ore la diminuzione sarebbe dovuta essere del 13%, ma la proprietà si è offerta di condividere la metà dell’onere. “Non è una misura per ridurre i salari” ha specificato Ojinaga, mettendosi al riparo dalle critiche. “Siamo consapevoli che si tratta di una proposta molto audace, che può creare qualche incertezza” – gli ha fatto eco Coral Alcaraz, direttore dell’area risorse umane – per noi è essenziale che la misura riceva l’appoggio della maggioranza e che l’impegno di Desigual per l’innovazione, l’equilibrio tra lavoro e vita privata e la flessibilità sia apprezzato”. La settimana breve sarebbe parte di un piano più ampio destinato a migliorare le condizioni d’impiego anche degli altri dipendenti che – per esigenze commerciali – non riusciranno ad accedere a questo orario, come lavoratori dei negozi, team commerciali e operativi. Per aumentare le loro turnazioni, sarebbe previsto infatti un aumento del personale. In generale l’iniziativa secondo fondatore Thomas Meyer – sarebbe in linea con la filosofia del marchio, che ha al centro la creatività e l’invito a godersi la vita: “La vida es chula / Life is awesome”, cioè la vita è meravigliosa.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

È ai lavoratori invisibili che oggi devono guardare gli enti che si occupano di sicurezza

next
Articolo Successivo

Embraco, il Mise boccia definitivamente il progetto Italcomp: “Non è fattibile”. Sindacati e Regione: “Offensivo, una vergogna”

next