All’appuntamento con il primo decollo del 15 ottobre manca ancora più di un mese, ma le prime operazione di Ita portano i sindacati a proclamare già il primo sciopero. La compagnia che nascerà dalle spoglie di Alitalia ha infatti annunciato la scelta della società Covisian per la fornitura del servizio di assistenza clienti (call center), nonostante la legge sulla cosiddetta “clausola sociale” dovrebbe garantire la continuità del rapporto di lavoro. Le segreteria nazionali di Slc cgil, Fistel cisl e Uilcom uil hanno indetto “una giornata di sciopero intero turno il 9 settembre 2021 per tutti i lavoratori della commessa Alitalia gestita dalla società Almaviva”, si legge nel comunicato, che sottolinea come a rischio ci sia il futuro di 621 lavoratrici e lavoratori.

Già nei giorni scorsi Almaviva Contact aveva presentato una richiesta urgente al ministro delle Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, e al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, per “una convocazione di garanzia in sede istituzionale delle parti interessate, al fine di scongiurare le conseguenze del mancato rispetto della clausola sociale nel cambio appalto per il call center” di Ita, che “mette a rischio immediato la continuità occupazionale di centinaia di lavoratori a Palermo e Rende, impegnati da vent’anni sul medesimo servizio assistenza clienti per Alitalia”. La nota sindacale unitaria sottolinea che “nonostante le ripetute richieste di aprire un tavolo di confronto istituzionale per gestire il cambio di appalto e la nascita dell’assistenza clienti della Ita, ad oggi, con la commessa assegnata ufficialmente assegnata alla società Covisian, nessuna risposta è pervenuta dai ministri dello Sviluppo economico e del Lavoro”.

“E’ inconcepibile – prosegue la nota – lasciare 621 lavoratrici e lavoratori impegnati sul servizio Alitalia gestito da Almaviva nella più completa inconsapevolezza di ciò che sarà di loro di qui a poche settimane. Tutto nel completo spregio di una legge dello Stato, quella sulla cosiddetta ‘clausola sociale’, che invece garantisce loro la continuità occupazionale e, quindi, la salvaguardia occupazionale, sia reddituale che normativa”. Ita infatti non ha applicato la clausola che, in base al Contratto collettivo nazionale di settore e alla legge, riconosce il diritto alla prosecuzione del rapporto di lavoro con l’eventuale nuovo fornitore delle stesse attività.

I sindacati spiegano che una ulteriore successiva giornata di sciopero intero turno è demandata ai territori di Palermo e Cosenza. Dal 1 al 30 settembre è inoltre proclamato lo sciopero del lavoro supplementare\straordinario. Nel frattempo si organizzeranno assemblee diffuse ed iniziative pubbliche sui territori interessati. “Sebbene siamo ben consapevoli della complessità della vicenda, non lasceremo che i primi a pagarne il conto siano lavoratori che da venti anni assicurano un servizio indispensabile e di grande pregio professionale. Ita smettesse di rassicurare genericamente a mezzo stampa circa la propria volontà di non disperdere questo patrimonio, e soprattutto di rispettare una legge italiana, e si faccia parte attiva nel convocare subito il confronto con Covisian per attuare la clausola sociale”, prosegue la nota. “Non vorremmo, fra qualche mese, constatare come anche questo servizio, di un committente pubblico, stia prendendo la strada dell’estero“, concludono i sindacati di categoria.

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