Le 11 persone arrivate dall’Afghanistan, interpreti della base militare Herat, e accolte dalla cooperativa Babel di Torino ora temono per i famigliari rimasti nel Paese in mano ai talebani. Chiedono di poter fare i ricongiungimenti, una volta ottenuto l’asilo politico, ma la data del 31 agosto si avvicina e il timore è che la paura non riescano a lasciare l’Afghanistan. “La storia è stata più veloce delle istituzioni”, spiega Rosanna Falsetta della cooperativa Babel

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