Mentre l’Ema, l’agenzia europea per i medicinali, sta ancora analizzando i dati, la Food and drug administration, l’equivalente statunitense, è prossima al via libera per la terza dose di vaccino Covid, Pfizer e Moderna, per le persone immunodepresse. L’approvazione, secondo diversi media statunitensi, dovrebbe avvenire nelle prossime 48 ore. E la commissione per l’immunizzazione dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie dovrebbe riunirsi già domani per discutere della revisione dei dati e delle linee guida in merito al richiamo sia per le persone fragili che per la popolazione in generale.

Un’accelerazione dei tempi dettata soprattutto dalla diffusione della variante Delta con la quale gli Stati Uniti stanno facendo i conti e che presto potrebbe rivelarsi rischiosa per le persone con un sistema immunitario indebolito. Ma se da una parte il richiamo per i fragili sembra già una certezza, dall’altra si discute ancora la necessità di un’ulteriore dose per il resto della popolazione. Secondo Anthony Fauci, direttore dell’Istituto per le malattie infettive Usa e massimo esperto dell’amministrazione di Joe Biden sulla pandemia, il richiamo, “con lo stesso vaccino già usato in precedenza” probabilmente servirà “in futuro” a tutta la popolazione e non solo ai soggetti fragili. L’esperto ha infatti spiegato che l’analisi sull’immunità data dai vaccini già somministrati viene fatta in tempo reale, “letteralmente settimanalmente”, osservando la durata nei diversi gruppi di popolazione suddivisi per età, sesso, salute e altri parametri, e “stiamo già vedendo in certi casi indicazioni di una diminuzione del tempo di protezione“. “Tuttavia – ha specificato – al momento non vediamo la necessità di offrire dei richiami ‘booster'”.

Nessuna certezza, invece, dall’autorità competente al livello europeo. Anche se alcuni Paesi, come la Francia, stanno già organizzando una terza somministrazione, soprattutto in vista del prossimo autunno, perché, come ha spiegato il presidente Emmanuel Macron, la crisi “non è alle spalle e durerà ancora diversi mesi”. Per questo Parigi ha annunciato che da metà settembre partiranno le terze dosi, cosiddette ‘booster’, destinate inizialmente a ultraottantenni e fragili.

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