Laila El Harim, l’operaia morta sul posto di lavoro il 3 agosto scorso, non era stata formata all’utilizzo del macchinario nel quale è rimasta incastrata e da cui è stata uccisa. Questa, secondo alcune indiscrezioni, una delle conclusioni cui sarebbe arrivata l’indagine della procura di Modena in merito al decesso della 40enne avvenuto in un incidente all’intero dell’azienda di packaging Bombonette di Camposanto, nel Modenese. Al momento i pm hanno iscritto nel registro degli indagati (il fascicolo aperto è per omicidio colposo) il legale rappresentante dell’azienda e il delegato alla sicurezza dello stabilimento, nipote del rappresentante stesso.

Intanto, i funerali della donna sono previsti per il pomeriggio a Massa Finalese. A Bastiglia, la città dove Laila El Harim viveva con la famiglia, è stato proclamato lutto cittadino. Lo conferma l’amministrazione comunale in una nota: “Per l’intera giornata saranno esposte le bandiere a mezz’asta nella sede comunale e verranno sospese le manifestazioni pubbliche in segno di cordoglio per la prematura morte della concittadina e di vicinanza con i famigliari”. Il sindaco di Bastiglia Francesca Silvestri ha aggiunto: “Intendiamo mandare un messaggio ai suoi cari, dire loro che non sono soli e metterci a disposizione per quanto ci sarà possibile per aiutarli a superare questo difficile momento”.

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