Un campione senza eguali nella storia della lotta greco-romana: con la vittoria ai Giochi di Tokyo Mijain Lopez è entrato di diritto nella leggenda delle Olimpiadi. Il lottatore cubano ha vinto a 38 anni la sua quarta medaglia d’oro in carriera contro il georgiano Iakoba Kajaia. Un traguardo senza età, questo, che proietta Lopez nel pantheon degli sportivi più vincenti di sempre nello stesso evento olimpico, al fianco di nomi come quello del velocista e saltatore Carl Lewis, del nuotatore Michael Phelps, di Paul Evstrom (canoa), Al Oerter (lancio del disco) e della lottatrice femminile Kaori Icho.

Imbattuto ai Giochi da Pechino 2008 – dove ha disputato la lotta 120kg come nell’edizione successiva, per poi passare ai 130kg a Rio 2012 e ora Tokyo 2021 – “El Terible” era arrivato in Giappone per coronare definitivamente la sua carriera prima del ritiro: “È quasi finito il tempo di Mijain Lopez – aveva dichiarato in un’intervista pre-olimpica – ma voglio chiudere con il desiderio e la gioia” di un’ultima medaglia d’oro. E così è successo, dopo che Lopez ha letteralmente dominato ogni gara non subendo mai e vincendo la finale con il risultato di 5-0.

E dopo questo storico successo, il gigante di Herradura ha voluto dedicare la sua vittoria alla rivoluzione cubana e al Fidel Castro: “Al nostro comandante imbattuto, perché la nostra rivoluzione possa andare avanti!”, ha proclamato con la medaglia al collo Lopez visibilmente emozionato, ricordando come sia stato Fidel Castro a portare “lo sport a Cuba per la prima volta“. Grazie a lui, conclude il cubano, “alziamo ogni giorno la nostra bandiera a dare gioia non solo per Cuba ma per il mondo intero”.

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