Se decidi di vaccinarti potrai avere una corsa in taxi gratis, sconti sul cibo a domicilio e promozioni al ristorante. È questa l’ultima trovata del governo del Regno Unito per incentivare i più giovani a ricevere la propria dose. Il progetto riguarda le compagnie di trasporto privato come Uber e Bolt, ma anche servizi di delivery e ristorazione come Deliveroo e Pizza Pilgrim. L’obiettivo di Boris Johnson e del Ministro della sanità britannico Sajid Javid è quello di accelerare ulteriormente la campagna vaccinale di giovani e adolescenti, visto che solo il 66% delle persone tra i 18 e i 29 anni ha ricevuto almeno una dose, e l’inizio dell’anno scolastico è sempre più vicino. Ma per alcuni esperti si tratta di una strategia sbagliata.

Poche al momento le informazioni che trapelano dal governo. Il Ministero della Sanità britannico ha segnalato che la lista dettagliata delle compagnie e il ventaglio delle offerte verranno rese note “a tempo debito”, ma già ad agosto, scrive la Bbc, Uber manderà una notifica ai suoi utenti: gli immunizzati avranno diritto a uno sconto sul delivery Uber Eats. E chi deciderà di vaccinarsi si potrà sfamare con un voucher di Deliveroo o una fetta di pizza gratis da Pizza Pilgrim, mentre Bolt offrirà ai propri passeggeri la corsa verso il centro vaccinale.

Sempre il ministero ha affermato che altri incentivi potrebbero includere “buoni o codici sconto per le persone che frequentano gli hub vaccinali o prenotano attraverso il portale del servizio sanitario nazionale (NHS), concorsi sui social media e offerte promozionali ai ristoranti”. Oltre alle compagnie già note, secondo Metro.co.uk il governo britannico sarebbe al tavolo di confronto anche con McDonald’s e la catena di sale cinematografiche Vue Cinema. Il ministro Javid ha ringraziato in questi giorni le aziende “che si sono fatte avanti”, e ha esortato i più giovani “ad approfittare degli sconti”. Anche il ministro degli Affari e dell’Industria Nadhim Zahawi ha espresso il suo entusiasmo per l’accordo tra il governo e le compagnie: “Fate il vaccino e fate un affare”, ha commentato.

Non tutti, però, apprezzano l’idea di Downing Street. Lo scetticismo viene soprattutto dagli esperti e gli scienziati, per i quali l’iniziativa si fonda su una comunicazione errata riguardo l’importanza dei vaccini: “Quello che dobbiamo fare è dare un messaggio molto migliore per i più giovani sui benefici della vaccinazione per loro personalmente e per le persone intorno a loro”, ha detto Lawrence Young, specialista della Warwick Medical School, a Sky News. La strategia della ricompensa per chi si vaccina deriva dalla preoccupazione sempre crescente con cui il governo governo il procedere a rilento delle somministrazioni tra i più giovani in vista della riapertura delle scuole. Il timore è che questa ultima decisione – per di più ancora “work in progress” – di Downing Street non basti a raggiungere il traguardo in così poco tempo. E che, anzi, sia l’ennesimo segno dell’approccio spesso contraddittorio con cui Boris Johnson ha affrontato la gestione della pandemia, tra la fine di tutte le restrizioni nel Freedom Day del 19 luglio, l’obbligo di green pass per alcuni locali e l’app di tracciamento nazionale che presenta gravi malfunzionamenti.

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