Il “passe sanitaire“, ovvero il green pass francese, ha ricevuto l’approvazione definitiva del Parlamento francese e ora attende l’esame del Consiglio costituzionale. Il via libero è arrivato dopo giorni di tensione e mentre il Paese si trova ad affrontare la quarta ondata di contagi Covid. Il progetto di legge, che ha ricevuto forti contestazioni, prevede tra le altre cose il pass sanitario per i ristoranti (ma non i centri commerciali) e i viaggi nazionali (treni e aerei) e impone la vaccinazione obbligatoria a tutti gli operatori sanitari. La legge richiede a tutti i lavoratori del settore sanitario di iniziare a vaccinarsi entro il 15 settembre o incorreranno nella sospensione. Inizialmente si applicherà a tutti gli adulti, ma verrà esteso a tutti gli over 12 a partire dal 30 settembre. Proprio il rinvio per i minori di 18 anni è stato deciso su proposta dei senatori e permetterà anche alla fascia più giovane di procedere con le prenotazioni. Il testo è passato con 156 voti favorevoli, 60 contrari e 14 astenuti. La svolta nei colloqui tra i membri dell’Assemblea nazionale e del Senato è arrivata dopo che la Francia è stata nuovamente scossa dalle proteste nazionali contro l’obbligo del pass, che hanno visto sabato oltre 160.000 persone manifestare in piazza contro la presunta “dittatura sanitaria”.

Il compromesso raggiunto in Parlamento – Il primo Sì alla legge è arrivato nella notte tra sabato e domenica dalla Camera alta francese che ha approvato il testo del disegno di legge con 199 voti contro 123, apportando una serie di modifiche. Nel pomeriggio di ieri, i parlamentari hanno concordato un testo di compromesso in una commissione mista. I senatori hanno anche presentato un emendamento che ha permesso di posticipare l’entrata in vigore dell’obbligo per la fascia 12-17 anni a partire dal 30 settembre, anziché ad agosto. Tuttavia, il testo dovrà ancora passare il filtro del Consiglio costituzionale prima di diventare legge. Si tratta di un passo in più che lo stesso primo ministro Jean Castex ha scelto di fare per evitare accuse di violazione delle libertà civili. La decisione dovrà essere resa nota entro il 5 agosto.

Oltre all’obbligo di vaccinazione per badanti, pompieri o professionisti che lavorano con gli anziani, il progetto di legge prevede un’estensione del pass sanitario (che certifica una delle condizioni richieste e cioè l’avvenuta vaccinazione, l’esito negativo di un tampone recente o il certificato di guarigione dal coronavirus) all’inizio di agosto per caffè, ristoranti, fiere, mostre, aerei, treni e autobus a lunga percorrenza e istituti medici. La maggioranza del Senato ha rivisto il sistema per renderlo “più chiaro” e “più rispettoso dei diritti umani e delle libertà”. In particolare, ha subordinato la proroga del pass al ripristino dello stato di emergenza sanitaria, fino al 31 ottobre. Secondo quanto riferito da le Monde inoltre, un altro dei cambiamenti ottenuti dai senatori riguarda le sanzioni per i lavoratori che si rifiutano di vaccinarsi o di fornire il pass sanitario: non saranno licenziati, ma subiranno la sospensione dello stipendio.

L’aumento dei contagi e il ritorno dell’obbligo di mascherina in alcuni dipartimento – La diffusione del virus rimane critica. I contagi ieri sono stati più di 15mila e attualmente 6.843 pazienti sono ricoverati, di cui 886 in rianimazione. E in tutte le Regioni della Francia metropolitana, il tasso di incidenza ha superato la soglia di 50 casi per 100mila abitanti. Intanto i singoli dipartimenti hanno iniziato ad applicare misure più restrittive là dove sono aumentati significativamente i casi. Come riporta Libération, nelle scorse ore è stato il dipartimento delle Alpi Marittime a introdurre nuovamente l’obbligo dell’uso della mascherina negli spazi pubblici e il divieto di consumo di alcool all’aperto. Norme simili erano già state ripristinate nel dipartimento dei Pirenei orientali. Intanto oggi il presidente francese Emmanuel Macron ha festeggiato su Twitter il traguardo di 40 milioni di cittadini che hanno ricevuto almeno una dose, ovvero “quasi il 60%” della popolazione. Nel suo messaggio ha anche sottolineato che quattro milioni di dosi sono state somministrate negli ultimi 15 giorni.

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