Il Consiglio Ue dell’economia e delle finanze (Ecofin) ha approvato il Piano di ripresa e resilienza (Pnrr) dell’Italia, passaggio necessario per ricevere i fondi del Next Generation EU. I ministri dell’economia e delle finanze di tutti i Paesi Ue riuniti in Consiglio hanno dato il via libera ad altri undici piani nazionali, oltre a quello italiano: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna hanno ottenuto l’approvazione per impiegare i fondi dell’Ue per la realizzazione dei progetti che hanno presentato allo scopo di rilanciare le loro economie e riprendersi dalle conseguenze della Covid-19. “Questa decisione deve essere motivo di orgoglio per l’Italia” ha detto il premier Mario Draghi in apertura della riunione del Consiglio dei Ministri (Cdm) di oggi.

Come sottolineato dal premier, il via libera arriva dopo quello della Commissione europea comunicato dalla presidente Ursula von der Leyen durante la sua visita a Roma di qualche settimana fa. Così l’Italia riceverà a breve circa 25 miliardi di euro (in unica soluzione), “il 13% delle risorse totali destinate al nostro Paese”. In totale sono 191,5 i miliardi di euro che arriveranno nei prossimi cinque anni. Se il via libera dei ministri dell’economia europei era ormai dato scontato, non lo era l’assenza di discussioni nel merito dei piani che sono stati invece tutti approvati senza commenti da parte dei presenti. “E’ stata un’approvazione non problematica, non si è parlato di nessun Paese, ma c’è stata molta enfasi sul successo dell’Ue e sulla cooperazione”, ha riferito il ministro dell’Economia Daniele Franco, soddisfatto del risultato della riunione. “Ci aspettiamo 25 miliardi tra qualche settimana“, una cifra che “grosso modo finanzia tutto quello che riusciremo a spendere quest’anno”, ha aggiunto spiegando che i fondi non verranno assegnati a progetti specifici, ma finiranno nelle casse del Tesoro che sta già finanziando alcuni degli interventi previsti dal Pnrr.

E’ ancora presto quindi per dire se a settembre l’Italia chiederà anche una seconda tranche dei fondi (le regole consentono due richieste all’anno). I 25 miliardi daranno il via a riforme e investimenti che la Commissione valuterà passo dopo passo, per sbloccare via via gli altri fondi. Per il commissario Ue per l’Economia Paolo Gentiloni, con quasi 200 miliardi da spendere, l’Italia ora deve dimostrare “un po’ di quello spirito di coesione che in questi giorni abbiamo tutti celebrato per la magnifica vittoria della nazionale a Wembley”. Perché c’è la possibilità di “cambiare il futuro della nostra economia e dobbiamo farlo con ritmi e impegni davvero straordinari”. Anche il ministro Franco trova un parallelismo tra la performance della nazionale e la ripresa economica: “Queste notizie, che non hanno a che fare strettamente con l’economia, possono dare fiducia nel Paese” ha detto.

Grazie all’approvazione dei pacchetti nazionali da parte del Consiglio, gli Stati membri possono concludere convenzioni di sovvenzione e accordi di prestito che consentiranno un prefinanziamento fino al 13% dell’importo totale. A dare la notizia questa mattina, via social, è stato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Valdis Dombrovskis. “I fondi Ue possono presto iniziare a scorrere, per finanziare riforme e investimenti. Il focus ora è metterli velocemente e adeguatamente a frutto”, ha detto il vicepresidente.

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