Non solo vaccini, anche la ricerca di una cura efficace sta impegnando da mesi gli scienziati. E i primi risultati dopo varie sperimentazioni potrebbero essere a un soffio o quasi. La Commissione europea ha annunciato di aver identificato cinque trattamenti “promettenti” contro il Covid-19. Si tratta di terapie “che potrebbero essere presto disponibili” in tutta l’Unione europea. Quattro sono anticorpi monoclonali attualmente in revisione in tempo reale da parte dell’Agenzia europea per i medicinali, un’altra è un immuno-soppressore, già autorizzato per pazienti non Covid e che potrebbe ricevere l’ok anche per la malattia scatenata dal virus Sars Cov 2. I cinque prodotti potrebbero ricevere il via libera entro ottobre. Entro la stessa data, la Commissione elaborerà un portafoglio di almeno 10 potenziali terapie. Il portafoglio, spiega la Commissione in una nota, sarà composto su criteri di selezione oggettivi e scientifici, concordati con gli Stati membri.

L’Agenzia europea per i medicinali avvierà ulteriori revisioni continue di terapie promettenti entro la fine del 2021, in base ai risultati della ricerca. La Commissione, ricorda la nota, ha recentemente concluso un appalto congiunto di anticorpi monoclonali (casirivimab e imdevimab) e potrebbe avviarne altri entro la fine dell’anno. Il 12 e 13 luglio sarà organizzato il primo evento di matchmaking per l’industria, in modo da far incontrare le diverse componenti del settore e accelerare la produzione in quantità adeguate delle terapie autorizzate. “Oggi stiamo facendo il primo passo verso un ampio portafoglio di terapie per il trattamento del Covid-19. Mentre la vaccinazione sta progredendo a velocità crescente, il virus non scomparirà e i pazienti avranno bisogno di trattamenti sicuri ed efficaci per ridurre il carico di Covid-19. Il nostro obiettivo è chiaro, puntiamo a identificare più candidati all’avanguardia in fase di sviluppo e ad autorizzare almeno tre nuove terapie entro la fine dell’anno. Questa è l’Unione europea della sanità in azione”, ha dichiarato la commissaria alla Salute, Stella Kyriakides. I cinque prodotti sono in una fase avanzata di sviluppo e hanno un alto potenziale per essere tra le tre nuove terapie a ricevere l’autorizzazione entro ottobre 2021, l’obiettivo fissato dalla Strategia, a condizione che i dati finali ne dimostrino la sicurezza, la qualità e l’efficacia.

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