Nel Regno Unito continuano ad aumentare i casi di contagio legati alla variante Delta che oggi toccano il record dal 2 febbraio: se lo scorso mercoledì erano state registrate poco più di 9mila infezioni, nelle ultime 24 ore ne sono state riscontrate 16.135. I dati del governo indicano però che l’efficacia vaccinale determina un incremento più contenuto del totale dei ricoveri ospedalieri (ora pari a 1508) e addirittura un calo dei morti, dai 27 di ieri a 19. I vaccini somministrati (altri 550mila nelle ultime 24 ore) superano adesso 75 milioni di dosi, col 60,2 di tutta la popolazione adulta interamente immunizzata e l’82,5% raggiunta almeno da una prima dose. In tutto in Gran Bretagna sono 4.667.870 i casi di positività e 128.027 i decessi da inizio pandemia. Per quanto riguarda il piano di immunizzazione, nel Regno Unito più di 43,4 milioni di persone hanno già ricevuto almeno una dose di vaccino, ovvero l’82,5% della popolazione. L’incalzare della Delta, più contagiosa di oltre il 60% rispetto alla variante Alpha o inglese prevalente fino a qualche settimana fa, ha convinto il governo Johnson a ritardare la rimozione delle restrizioni di quattro settimane, posticipandola al 19 luglio. Stessa scelta fatta successivamente anche dalla Scozia.

La mutazione scoperta in India preoccupa l’Europa e anche Israele, il Paese che ha avviato prima e meglio di altri una campagna di immunizzazione record a livello mondiale. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) in un parere aggiornato sul rischio varianti del Covid ha dichiarato che, sulla base delle prove scientifiche disponibili, “la variante Delta è più trasmissibile di altre varianti circolanti e stimiamo che entro la fine di agosto rappresenterà il 90% di tutti i virus SARS-CoV-2 in circolazione nell’Unione europea“.

“Sfortunatamente, i dati preliminari mostrano” che la variante Delta “può infettare anche individui che hanno ricevuto solo una dose dei vaccini attualmente disponibili”, ha detto la direttrice dell’Ecdc Andrea Ammon. “È molto probabile che la variante Delta circolerà ampiamente durante l’estate, in particolare tra gli individui più giovani che non sono oggetto di vaccinazione – prosegue – ciò potrebbe causare un rischio” per chi non è completamente vaccinato.

“È molto importante – aggiunge Ammon – progredire con la campagna vaccinale a un ritmo serrato” con la seconda dose che va somministrata “entro l’intervallo minimo”, per accelerare i tempi. “Sono consapevole – ha poi concluso la direttrice dell’Ecdc – che per raggiungere questo obiettivo è necessario uno sforzo significativo da parte delle autorità sanitarie pubbliche e della società in generale. Ma ora è il momento di fare tutto il possibile“.

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