Sono state 48 ore di stravolgimenti per la carriera di Gennaro Gattuso. Dopo il clamoroso divorzio dalla Fiorentina di Rocco Commisso, dopo poco più di 20 giorni dall’accordo trovato col club gigliato, che sembrava essere maturato soprattutto a causa dell’ingerenza del suo mega procuratore Jorge Mendes, sembra sul punto di saltare anche l’intesa che l’allenatore ex Napoli sembrava aver trovato con il Tottenham. E tutto, sostengono i media britannici, a causa della ferma opposizione dei tifosi Spurs che non hanno dimenticato lo scontro con Joe Jordan, loro ex vice allenatore, e alcune sue uscite sulle donne nel calcio e sul razzismo. Tanto che sui social sono diventati subito trend gli hashtag #NoToGattuso e #GattusoOut.

Poche ore dopo l’ufficializzazione della rottura con la società del patron americano, aveva fatto discutere la velocità con cui Ringhio e il suo procuratore erano riusciti a strappare un accordo con il club londinese che, poche ore prima, stava per chiudere con l’ex tecnico romanista Paulo Fonseca. Uno sorpasso al fotofinish sull’ex giallorosso che aveva fatto pensare a manovre di Gattuso e del suo entourage già prima della separazione ufficiale da Firenze. Ma quando la notizia è iniziata a circolare è partita anche la rivolta dei tifosi inglesi.

Sono diverse le motivazioni dietro a questo netto rifiuto. Innanzitutto, i sostenitori del club non hanno dimenticato quel gesto di più di dieci anni fa, quando un Gattuso che vestiva la maglia rossonera del Milan si scontrò con Jordan arrivando a prenderlo per il collo e, successivamente, colpirlo con una testata sul naso.

Ma non è solo quel singolo episodio ad aver scatenato il ‘no’ dei supporter Spurs. Sono anche i “valori” che vengono accostati al 43enne calabrese a non piacere alla piazza. Innanzitutto, viene accusato di aver minimizzato alcuni episodi di razzismo, oltre ad aver espresso pensieri sessisti sulle donne e il calcio: “Non vedo bene le donne nel calcio”, disse ai tempi di Barbara Berlusconi al Milan, oltre a essersi schierato contro i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Posizione, quest’ultima, che si scontra con quella più volte rivendicata dalla tifoseria londinese che, invece, vanta un nutrito gruppo di fan che difende il mondo Lgbtq. “Avevo l’impressione che il mio fosse un club che sosteneva le donne, i neri e le persone Lgbtq – è uno dei post social dei tifosi che ha ricevuto più like – Nominare Gattuso come manager sputerebbe in faccia all’incredibile lavoro fatto dal Tottenham in questi anni”.

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