La scuola è finita. Questa settimana suonerà l’ultima campanella nella maggior parte degli istituti italiani. L’anno scolastico più ad intermittenza della storia dell’istruzione del nostro Paese è giunto al termine. In Emilia Romagna, Veneto, Marche e Molise gli studenti sono già in vacanza; domani chiudono le aule anche in Lombardia, Lazio e Valle d’Aosta; mercoledì tocca alla Liguria, alla Sicilia e all’Umbria mentre giovedì staranno a casa i bambini e i ragazzi dell’Abruzzo, del Friuli Venezia Giulia, della Toscana e della provincia autonoma di Trento. Infine il 12 iniziano le vacanze in Calabria, Campania e Sardegna. Le ultime scuole che chiuderanno saranno quelle della provincia autonoma di Bolzano, il 16 giugno. Fino alla fine del mese, invece, continueranno ad andare in aula i bambini e gli insegnanti della scuola dell’infanzia di tutt’Italia.

Una conclusione un po’ diversa da tutti gli altri anni: se nel primo ciclo sono andati tutti in aula, almeno nell’ultimo mese, in molti istituti tecnici e licei i ragazzi hanno frequentato le lezioni senza vedersi tutti quanti insieme.

Un addio all’anno scolastico un po’ sottotono visto che molti presidi e sindaci hanno vietato i consueti festeggiamenti in classe o per le strade delle città.

Da stamattina partono, invece, gli esami di terza media nelle scuole dove sono terminate le lezioni. In totale sono interessati circa 500mila ragazzi che, appena concluso l’ultimo giorno di scuola, inizieranno la prova che segna il passaggio alle superiori.

A causa della pandemia non si tratterà di un esame tradizionale ma tutto si racchiuderà in un lavoro svolto precedentemente dagli studenti e illustrato alla commissione. Si tratta del cosiddetto elaborato che stamattina tutti gli allievi devono consegnare in modalità telematica o in altra idonea modalità concordata. Un mese fa è stata assegnata loro la tematica e ora devono presentare il lavoro svolto.

I docenti avranno cura di seguire gli alunni suggerendo loro anche la forma dell’elaborato ritenuta più idonea. Il lavoro dei ragazzi può essere realizzato sotto forma di testo scritto, presentazione anche multimediale, mappa o insieme di mappe, filmato, produzione artistica o tecnicopratica o strumentale per gli alunni frequentanti i percorsi a indirizzo musicale, e coinvolgere una o più discipline tra quelle previste dal piano di studi.

Gli esami di maturità invece attendono 540mila giovani dal 16 giugno. Anche per i maturandi alle prese con l’esame di Stato è stato previsto un elaborato che è stato assegnato dal consiglio di classe, e il colloquio partirà dalla discussione di questo testo. Alcuni sondaggi dicono che i ragazzi sarebbero indietro nella stesura di questa tesina, sia gli studenti che devono affrontare la terza media che quelli che devono sostenere la maturità; molti inoltre non si sarebbero sentiti sufficientemente seguiti dagli insegnanti di riferimento.

Intanto proseguono le vaccinazioni ai maturandi e sono partite quelle dedicate ai ragazzi tra i 12 e i 16 anni.

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