La vittima non voleva cedere la sua tabaccheria a Ravagnese, nella zona sud di Reggio Calabria, e loro gli hanno incendiato la saracinesca. Il danneggiamento è stato ripreso dalle telecamere e proprio il video è una delle prove che ha portato il gip a emettere due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di Antonio Morabito e Riccardo D’Anna.
L’operazione “La fabbrica dei cornetti” che ha portato all’arresto dei due indagati, è scattata stamattina all’alba. Sono accusati di tentata estorsione, danneggiamento mediante incendio, detenzione e porto in luogo pubblico di arma da sparo. Tutti reati aggravati dall’agevolazione alla ‘ndrangheta.
Il solo Antonio Morabito, invece, è accusato anche di associazione mafiosa perché ritenuto espressione della cosca Ficara-Latella. Coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri e i pm Walter Ignazitto e Nicola De Caria, l’inchiesta ha fatto luce non solo sulla tentata estorsione al tabaccaio di Ravagnese ma ha dimostrato come l’indagato Morabito fosse in grado di procurarsi clandestinamente armi da sparo. Oltre agli arresti, la Dda ha sequestro due imprese, che hanno un valore di due milioni di euro, operanti nel settore della produzione e vendita di prodotti dolciari e della panificazione.

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