Aprire un’inchiesta interna sul caso dell’incontro tra Matteo Renzi ed il capocentro del Dis Marco Mancini all’autogrill di Fiano Romano. È quello che ha chiesto l’Ufficio di presidenza del Copasir al presidente del Consiglio Mario Draghi. La decisione del Comitato risale alla seduta di martedì scorso, dopo l’audizione del direttore del Dis Gennaro Vecchione (di cui ieri Draghi ha deliberato la sostituzione con Elisabetta Belloni), dedicata proprio al caso Renzi-Mancini, raccontato da Report che ha mandato in onda un filmato girato da una professoressa in sosta nello stesso autogrill.

I dettagli della richiesta a Draghi – A farlo sapere è il presidente Raffaele Volpi: nella prossima seduta il Copasir avvierà così la procedura prevista dall’articolo 34 della legge sull’intelligence, che prevede che l’organismo parlamentare, “qualora, sulla base degli elementi acquisiti nell’esercizio delle proprie funzioni, deliberi di procedere all’accertamento della correttezza delle condotte poste in essere da appartenenti o da ex appartenenti agli organismi di informazione e sicurezza, può richiedere al presidente del Consiglio dei Ministri di disporre lo svolgimento di inchieste interne”. E’ l’Ufficio ispettivo del Dis che può svolgere, “autorizzato dal presidente del Consiglio dei ministri, inchieste interne su specifici episodi e comportamenti verificatisi nell’ambito dei servizi di informazione per la sicurezza”. Le relazioni conclusive delle inchieste interne, prevede sempre la legge, sono trasmesse integralmente al Copasir.

Le altre audizioni – Il Copasir ha anche fatto sapere che ascolterà in audizione il ministro degli Esteri Luigi Di Maio il prossimo 10 Giugno. Il Comitato ha anche formulato i migliori auguri al prefetto Mario Parente, prorogato ieri alla guida dell’Aisi e ad Elisabetta Belloni, nominata direttore del Dis, cui chiederà di essere “audita quanto prima per esaminare i principali temi di interesse dell’Organo parlamentare”. Ha inoltre ringraziato Vecchione, che lascia il Dis, per il lavoro svolto. Il prefetto finisce il suo mandato in anticipo: nominato nel novembre del 2018 dall’allora presidente del consiglio Giuseppe Conte, il prefetto si era visto rinnovare l’incarico per due anni dal precedente governo nell’estate scorsa. E invece Draghi ha optato per un cambio al vertice del Dis, nominando l’ormai ex Segretaria Generale del Ministero degli Esteri.

L’audizione di Vecchione e le nuove regole di Gabrielli – Una nomina arrivata a 48 ore dell’audizione di Vecchione al Copasir, proprio in merito all’incontro tra Renzi e Mancini. L’ormai ex capo del Dis avrebbe detto di non essere stato informato da Mancini di quel colloquio con il leader d’Italia viva, e che un obbligo specifico non c’era. Proprio in relazione a quell’audizione il sottosegretario delegato ai Servizi Franco Gabrielli ha richiamato i direttori del Dis, dell’Aise e dell’Aisi al principio che gli appartenenti all’intelligence possono incontrare parlamentari, giornalisti, magistrati e altre categorie “sensibili” solo per motivi di servizio e con la preventiva autorizzazione del vertice dell’agenzia a cui appartengono

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