Sostiene che chi lo ha filmato all’autogrill ha addirittura “violato la Costituzione“. Di più: quel filmato girato mentre lui parlava con Marco Mancini non è dovuto al caso. Secondo Matteo Renzi il 23 dicembre del 2020 qualcuno può averlo seguito e intercettato. Dopo aver depositato, per via telematica, una denuncia alla Procura di Roma – come ha raccontato il Fatto Quotidiano – adesso è stata la volta della consegna di analogo esposto alla Digos di Firenze. L’ex premier e il suo avvocato Lorenzo Pellegrini hanno depositato un documento di cinque pagine sul colloqui avuto con il dirigente del Dis Mancini nell’autogrill di Fiano Romano. Episodio di cui ha dato conto la trasmissione Report, che su facebook spiega come il leader d’Italia viva abbia depositato “contestuale istanza di perquisizione e sequestro”. La trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci annuncia pure che tornerà sulla vicenda lunedì alle 21.20 su Rai 3 “con una nuova intervista alla testimone che ha girato il video all’Autogrill, svelando altri particolari”.

Nell’esposto, infatti, Renzi contesta la circostanza che la ripresa video sia stata girata fortuitamente da una professoressa di passaggio, in sosta nella stazione di servizio, la quale poi ha inviato il video alla redazione di Report. Un racconto che per il leader d’Italia viva e il suo legale appare “alquanto contradditorio”, invece “è possibile che Matteo Renzi sia stato seguito e/o che qualcuno abbia violato la Costituzione e la Legge intercettando e riprendendo in modo illegittimo un parlamentare”. Più che una ripresa fortuita, si legge, “una vicenda accuratamente orchestrata“.

RENZI PRESENTA ISTANZA PER PERQUISIZIONE ALLA REDAZIONE DI REPORT

Matteo Renzi ha depositato una denuncia/querela con…

Pubblicato da Report su Sabato 8 maggio 2021

Nella denuncia Renzi si dice non convinto che sia stato possibile captare parole sue e di Mancini a distanza solo con un finestrino dell’auto, della professoressa, tenuto abbassato, anche perché il personale delle scorte di entrambi non avrebbero notato “alcun mezzo privato fermo per 40 minuti” nei pressi del colloquio. “Con quale mezzo”, riporta la denuncia, sarebbe stata ascoltata la conversazione? Per il leader di Iv le “circostanze potrebbero essere verificate agevolmente dall’autorità giudiziaria attraverso acquisizione ed analisi delle video riprese del 23 dicembre 2020 nell’autogrill” e pure “del video e delle foto girato dalla donna per capire se vi siano state manipolazioni o alterazioni che risultano possibili da una prima analisi superficiale”. Insomma: ora Renzi vuole che la polizia giudiziaria vada non solo all’autogrill per acquisire i filmati delle immagini di sorveglianza, come aveva annunciato in settimana, ma chiede pure una perquisizione alla redazione di Report.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Csm, l’avvocato del pm Storari dopo l’interrogatorio a Roma: “Verbali di Amara dati a una persona autorizzata a riceverli”

next
Articolo Successivo

Caso Moro, quante bugie dopo oltre 40 anni. Ad esempio il capitolo ‘Gladio’

next