Quindici secondi di video. Pochi ma significativi. Sono le immagini che l’Ong tedesca SeaWatch ha voluto mostrare, pubblicandole sui propri canali social. Nella clip, denuncia l’organizzazione non governativa, “la cosiddetta guardia costiera libica” mentre “picchia le persone su un gommone”. “Ecco come si svolge un’intercettazione”, spiegano dalla pagina Twitter italiana della Ong. “Persone in pericolo – si legge – picchiate e costrette con la forza a tornare nell’inferno da cui fuggivano”.

Il video, scrive SeaWatch, è stato ripreso nella mattinata di venerdì. Le immagini sono poche, qualche frame ingrandito in cui si vede una persona a bordo di un piccolo gommone pestare un gruppo di migranti, ammassati a bordo di un’altra imbarcazione. La denuncia dell’Ong tira poi in ballo anche l’Unione europea, rea, di “finanziare e sostenere la cosiddetta Guardia costiera libica” diventando così “complice di questo atto di violenza”. “Questa è la strategia europea per garantire che nessun essere umano raggiunga l’Europa”, conclude.

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