È stato arrestato dalla polizia nella notte di martedì Gabriel Falloni, il 36enne sardo accusato dell’omicidio di Elena Raluca Serban, donna di origine romena trovata senza vita nella sua abitazione, ad Aosta, domenica scorsa con una profonda ferita al collo.

Falloni, originario di Sorso un comune nella provincia di Sassari, era già stato condannato nel 2014 a quattro anni di carcere per aver tentato di violentare una ragazza ventunenne e averla trattenuta con la forza in una casa dove l’aveva attirata con la scusa di un’offerta di lavoro. Come riportano le cronache sarde, era stato anche arrestato nel 2013 per aver tentato di violentare una donna sassarese mentre contrattava la locazione di un alloggio e nel 2012 era stato denunciato da due prostitute per averle picchiate e derubate dopo un rapporto sessuale. Anche in questo caso era stato condannato. Su Facebook si faceva chiamare Gabry Neno e l’ultima modifica al suo profilo risale alle 22 del 17 aprile, probabilmente poche ore dopo l’omicidio: ha cambiato l’immagine di copertina del profilo togliendo una sua foto e mettendo quella di un cagnolino bianco.

La Squadra mobile della Questura di Aosta lo aveva individuato già domenica sera grazie alla telefonata fatta alla vittima alle 18.20 di sabato. “Agganciando il suo telefono alle celle sul territorio”, gli agenti hanno poi seguito gli spostamenti del presunto killer prima a Genova e poi a Torino, fino al rientro in Valle d’Aosta. Sul movente, per gli inquirenti è plausibile l’ipotesi di una rapina finita male. Infatti, al momento dell’arresto, il presunto assassino aveva con sé un’ingente disponibilità economica.

Da qualche mese Gabriel Falloni si era ricostruito una vita a Nus, a 15 chilometri dal capoluogo valdostano, dove faceva l’operaio per un’impresa di costruzioni. “Non mi aveva dato una brutta impressione. Non posso dire che avevamo avuto problemi con questa persona”, dice il sindaco di Nus, Camillo Rosset. Lunedì scorso, il giorno dopo il ritrovamento del corpo della vittima, Falloni aveva pubblicato su Facebook un annuncio per cercare una “addetta alle pulizie” che si occupasse anche “del bucato e stiro vestiario”, ottenendo diverse risposte da parte di donne interessate al lavoro.

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