ArcelorMittal non chiude ad un possibile reintegro di Riccardo Cristello, impiegato licenziato per aver condiviso, lo scorso 23 marzo su Facebook un post che invitava alla visione della fiction di Mediaset “Svegliati amore mio”. La seria televisiva, che pure non fa nessun esplicito riferimento all’ex Ilva, parla delle conseguenze sanitarie e ambientali delle emissioni di un’acciaieria. Il post è stato pertanto giudicato denigratorio dall’azienda. Arcelor Mittal spiega “di non aver ricevuto alcuna richiesta di confronto dal dipendente, anzi ribadisce che le giustificazioni formulate dallo stesso non fanno che confermare le motivazioni della sanzione disciplinare”. Tuttavia “ribadisce la propria disponibilità ad un confronto analogo a quello avuto recentemente con altro dipendente, all’esito del quale, a fronte della presentazione di adeguate scuse, l’azienda ha deciso di revocare il licenziamento”.

Oggi Sabrina Ferilli, protagonista della serie tv, ha telefonato a Riccardo Cristello, dichiarandosi disponibile ad aiutarlo economicamente e legalmente. Il lavoratore ha però rifiutato l’offerta. Domattina alle 7 scatta lo sciopero proclamato dall’Usb nello stabilimento ArcelorMittal di Taranto, con presidio davanti alla direzione. Sarà presente anche Cristello, che giovedì mattina con una delegazione dell’Unione sindacale di base sarà invece a Roma, impegnato in un presidio a oltranza davanti al Ministero del Lavoro.

Alla base del licenziamento c’è quello che l’azienda ha ritenuto essere una rottura del rapporto di fiducia che ha indotto a procedere per “giusta causa”. Cristello ha fatto sapere che avrebbe impugnato il provvedimento. Della vicenda si è interessato anche il governo nella persona del ministro del Lavoro Andrea Orlando che quattro giorni fa ha chiesto chiarimenti all’amministratrice delegata Lucia Morselli. Il licenziamento avviene mentre il governo si appresta ad entrare nel capitale di Arcelor Mittal Italia, attraverso Invitalia che staccherà un assegno di 400 milioni di euro e occuperà 3 dei 6 posti del Consiglio di amministrazione.

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