Circa trecento lavoratori di Alitalia, tra operai, impiegati e hostess, hanno sfilato in corteo in strada, davanti al Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino. I lavoratori si sono poi radunati nell’area tecnica, distante oltre un chilometro dalle aerostazioni, dove risiede la sede Alitalia. Qui, davanti a una palazzina della compagnia, hanno preso la parola alcuni sindacalisti della Cub Trasporti e Usb. “Quello che sta accadendo è davvero una vergogna incredibile – ha detto il sindacalista Antonio Amoroso parlando con l’altoparlante ai circa 300 lavoratori presenti – ma è quello che ci aspettavamo che il governo Draghi avrebbe fatto. Draghi non è venuto a salvare l’Italia. Tutti i governi che si sono succeduti in questi anni, a prescindere dal ‘colorè conoscevano molto bene la situazione della compagnia. Esiste la possibilità per Alitalia e per questo Paese di riconsegnare gli Asset allo Stato e ragionare, superata la crisi economica, per un vero rilancio della compagnia di bandiera”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Milano, gli ambulanti in protesta contro le restrizioni del governo: “Non ce la facciamo più, siamo alla fame”

next