In tutto il mondo è stata superata la soglia del mezzo milione di dosi di vaccino somministrate, con gli Stati Uniti che guidano la classifica dei Paesi che hanno iniettato più vaccini (133 milioni), seguiti da Cina (91 milioni) e India (55 milioni). In Europa il Regno Unito è nettamente più avanti rispetto agli altri, con oltre 31 milioni di dosi.

Nonostante ciò si continua a correre ai ripari, soprattutto nel Vecchio Continente, per l’avanzare della pandemia giunta ormai nel pieno della sua terza ondata. E nel giorno in cui il Paese fa registrare, dopo oltre tre mesi di lockdown, 21.573 nuove infezioni e 183 nuovi decessi, il Robert Koch Institut tedesco lancia un nuovo allarme per la Germania che, sostengono “potrebbe anche raggiungere i 100mila nuovi casi al giorno”: “Ci sono chiari segnali che questa ondata sarà ancora peggiore delle due precedenti”, ha proseguito Wieler. Dobbiamo essere preparati al fatto che “più persone si ammaleranno di nuovo gravemente, che le cliniche saranno sovraccariche e che molte persone moriranno”. “L’azione delle varianti rende la situazione particolarmente pericolosa”, ha aggiunto in conferenza stampa il ministro della Salute, Jens Spahn, paventando la possibilità che a questo ritmo di crescita dei contagi la Germania potrebbe vedere il sistema sanitario, per metà aprile, al limite delle sue possibilità.

E nella lista nera dei Paesi a rischio per Berlino finisce anche la vicina Francia che verrà classificata come zona a rischio da domani. Il Tirolo austriaco, la Repubblica Ceca e la Slovacchia vengono invece cancellate dall’elenco delle aree “rosse”. Così il governo tedesco rafforzerà le misure sanitarie anti-Covid per i viaggiatori in arrivo dalla Francia, con “test obbligatori” e “controlli a campione”, come annunciato dal ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian: “Questo significa controlli sanitari a campione più rigidi di quelli che esistevano fino ad ora, con test obbligatori e quarantena consigliata”.

Nuove restrizioni anche in Romania, dove nelle ultime settimane il tasso di positività si è mediamente attestato al 16%. I negozi, inclusi i centri commerciali, chiuderanno alle 18, mentre a partire dalle 20 e fino alle 5 del mattino scatterà il coprifuoco e non sarà più possibile circolare con le auto se non per motivi urgenti. Le palestre e i centri sportivi restano aperti, ad eccezioni delle province in cui il tasso di positività superi 4 casi su 1.000 abitanti.

Il Brasile continua invece a registrare nuovi record di decessi. Nelle ultime 24 ore, le vittime sono state 3.650 ed i contagi 84.245, secondo quanto rivela il Consiglio delle segreterie di salute (Conass), precisando che al computo mancano i dati dello stato di Cearà che ha segnalato problemi tecnici.

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