Decriminalizzare la coltivazione domestica di cannabis. A lanciare un appello alla Commissione Giustizia della Camera dei deputati è ‘Meglio Legale‘, l’associazione che da tempo si batte sul tema della legalizzazione, di fronte allo stallo del Parlamento, dell’ostracismo delle forze di centrodestra e dell’attendismo del resto delle forze parlamentari. Un provvedimento che, spiegano dalla stessa associazione, punta a recepire la sentenza delle Sezioni unite della Corte di Cassazione che stabilì come “non costituiscono reato le attività di coltivazione di minime dimensioni svolte in forma domestica destinate all’uso personale”.
In vista della discussione sulla modifica dell’articolo 73, il testo unico sugli stupefacenti, è però scontro in commissione tra le forze dell’attuale maggioranza. Da una parte la Lega che vorrebbe eliminare la possibilità di scontare la pena con modalità alternative al carcere e che punta ad aumentare le pene per le ipotesi di lieve entità relative alla produzione, spaccio e detenzione di stupefacenti, attraverso la proposta di legge a prima firma Riccardo Molinari. Dall’altra la proposta opposta di Riccardo Magi (+Europa, ex Segretario nazionale dei Radicali Italiani), primo firmatario di un disegno di legge che punta a legalizzare l’autoproduzione di cannabis, eliminando le relative pene e sanzioni. “Non è la legalizzazione tout court che ci piacerebbe, ma sarebbe un primo passo importante“, spiega lo stesso Magi, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio. Convinto che se le forze politiche che hanno partecipato all’iniziativa di Meglio Legale (erano presenti esponenti di Pd, M5s, Italia Viva e gruppo Misto, ndr) votassero insieme, “i numeri ci sarebbero“. Eppure, il rischio è che tutto venga sacrificato sull’altare della governabilità, come già accaduto in passato, di fronte alle divisioni all’interno di una maggioranza – quella del governo Draghi – mai così eterogenea: “Devono essere i partiti a prendersi le proprie responsabilità”, è l’appello di Magi. “Ci rivolgiamo anche a quei parlamentari delle forze di centrodestra, come Forza Italia, che si dicono ‘liberali’, ma lo sono soltanto in alcune occasioni”, ha invece attaccato Antonella Soldo, coordinatrice di Meglio Legale.
Dal Pd è stato il tesoriere e membro della commissione Giustizia Walter Verini a spiegare come sia “necessario trovare delle maggioranze, punti d’incontro e mediazioni”. Eppure, lo stesso Magi ha precisato come, di fatto, il provvedimento sia già un compromesso: “Già questa è una mediazione, che tra l’altro risponde alle linee programmatiche della ministra della Giustizia, Marta Cartabia, che ha parlato della necessità di non riempire le carceri per fatti di lieve entità”. “A questo punto i rapporti di forza in Parlamento vanno fatti valere. Questa è una battaglia di civiltà”, hanno concluso da ‘Meglio Legale”.

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