“Sono fiducioso sulla capacità dell’Europa di consegnare i vaccini sempre più rapidamente. Confidiamo di poter vaccinare da qui all’estate tutti i cittadini europei”. A rivendicarlo il commissario Ue al mercato interno Thierry Breton, responsabile della task force sui vaccini, nel corso di una conferenza stampa al dicastero dello Sviluppo economico con il ministro Giancarlo Giorgetti.
Con i contagi in risalita e le varianti (inglese e brasiliana soprattutto) che preoccupano l’esecutivo, il governo spinge affinché ci sia un’accelerazione nella campagna vaccinale. “Nessun Paese nella strategia internazionale può definirsi autonomo. E di questo abbiamo parlato nel nostro incontro con il ministro Giorgetti”, ha aggiunto Breton. “Il tema ora è organizzare le somministrazioni. In Europa avremo a fine anno una capacità produttiva di vaccini tra 2 e 3 miliardi l’anno, mentre gli Stati Uniti saranno a circa 2,5 miliardi. L’Europa sarà il primo continente per produzione, mentre altri Paesi come Russia e Cina sono molto indietro”, ha continuato il commissario.
Secondo il ministro Giorgetti “l’industria italiana sarà in grado di dare in tutte le fasi il suo contribuito alla risposta europea per la produzione dei vaccini”. E ha anticipato che, per la nascita del polo italiano per la produzione vaccinale, “nel prossimo dl Sostegno, e in un decreto che mi appresto a firmare come ministro dello Sviluppo, saranno allocate importanti risorse per accompagnare sia il progetto di polo nazionale, sia quelle aziende che accompagneranno la strategia italiana ed europea di risposta ai vaccini”. Ovvero, “complessivamente una cifra di 400-500 milioni di euro“. “Abbiamo previsto un meccanismo che permette alle aziende che desiderano collaborare di avere un accesso al brevetto. Il mio ruolo è quello di facilitare questo processo”, ha concluso Breton.
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