Il contagio corre e gli ospedali tornano sotto pressione. L’ultimo bollettino quotidiano sull’andamento della pandemia, certifica una crescita della curva epidemiologica sempre più preoccupante. Sono 22.865 i nuovi casi di Sars-Cov-2 rintracciati tra i 339.635 tamponi processati, di cui 156.583 test antigenici rapidi: l’incidenza quindi schizza al 6,7%. Mentre si registra un nuovo balzo dei ricoverati con sintomi (+394) e del saldo dei posti in terapia intensiva (+64, con 232 ingressi). L’Italia, come più volte anticipato dagli esperti, entra quindi nella terza ondata. Per il fisico Giorgio Parisi “si può parlare di una terza ondata dell’epidemia, che si è sovrapposta alla seconda”, a causa delle varianti. “Stiamo vedendo che la nuova variante cresce molto più velocemente rispetto al virus originario e che ha raggiunto una crescita costante del 30% a settimana”.

Quasi un quarto dei contagi è stato rilevato in Lombardia, prossima al passaggio in arancione scuro: sono 5.174 i nuovi positivi, quasi la metà nel Milanese (1.200, di cui 421 in città) e nel Bresciano (1.114). Ma la curva risente anche degli aumenti in Campania (2.780), Emilia-Romagna (2.545) e Piemonte (2.167). Consistenti gli incrementi anche nel Lazio (1.702), in Veneto (1.487), Puglia (1.438) e Toscana (1.239). La situazione peggiora anche nelle Marche, dove si registrano 919 nuovi casi, mentre restano stabili in Friuli-Venezia Giulia che ne comunica 643. Oltre 500 casi in Abruzzo (552) e Sicilia (560), mentre la Liguria si ferma a 414. Tutte le altre regioni sono sotto i 300 nuovi contagi comunicati: Umbria 267, Provincia autonoma di Bolzano 253, Provincia autonoma di Trento 229, tre in meno in Calabria, Basilicata 122, Sardegna 81, Molise 56 e Valle d’Aosta 11.

Diventano quindi 2.999.119 i casi accertati di infezione da Sars-Cov-2 da febbraio 2020, ormai a un soffio dai 3 milioni. In 2.453.706 sono guariti o sono stati dimessi, mentre le vittime sono ormai destinate a diventare 100mila entro la fine della settimana (98.974). Gli attualmente positivi sono 446.439, di cui 423.807 in isolamento domiciliare. Sono invece ricoverati con sintomi in reparti Covid 20.157 pazienti e altri 2.475 vengono assistiti in terapia intensiva. Numeri in netta crescita nell’ultima settimana, come tutti gli altri indicatori. Sono in lievitati i casi da lunedì a giovedì, passati da 59.254 a 73.946, con un numero sostanzialmente identico di tamponi (+37mila). Nello stesso arco temporale, i ricoveri si sono più che triplicati – da +453 a +1.519 – e risalgono anche gli ingressi in terapia intensiva, saliti da 715 a 847.

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