“Come ha potuto la Commissione europea accettare di inchinarsi così di fronte alle case farmaceutiche?”. È l’accusa che la deputata del Parlamento europeo, Manon Aubry, ha lanciato durante la seduta plenaria del Parlamento Ue rivolgendosi direttamente alla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. Il video dell’attacco si è rapidamente diffuso in tutta Europa ed è stato ripreso anche da diversi canali della sinistra italiana, tra cui il Partito Rifondazione Comunista – Sinistra Europea Lombardia che lo ha condiviso sui propri canali social. “Ho la sensazione – continua l’eurodeputata, francese 31enne del partito France Insoumise – che i grandi leader farmaceutici abbiano stabilito la ‘legge’ per lei”. Secondo l’eurodeputata le trattative mancano di trasparenza. E anche nei contratti resi pubblici, mancano le informazioni principali, come “prezzo, programma di consegna”, che “sono nascoste”. E non mancano accuse anche sulle consegne, “in ritardo, senza alcuna sanzione ovviamente”. “E sui brevetti stesso scandalo”, affonda ancora Aubry. “Siamo capaci di imporre restrizioni incredibili alla libertà dei nostri concittadini, ma non siamo in grado di imporre regole per i big pharma?”, sottolinea Aubry che chiede quindi l’istituzione di una “Commissione d’inchiesta sulle responsabilità della Commissione per questo disastro”.

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