Matteo Salvini presenta fuori dal Senato la squadra di sottosegretari della Lega nel governo Draghi, “i migliori”, secondo il leader. Tra loro c’è Lucia Borgonzoni, sottosegretario ai beni e alle attività Culturali, che affermò, nel luglio 2018, di non leggere un libro da oltre tre anni: alle domande la neo-vice di Dario Franceschini non risponde e si rifugia in ufficio. Al Ministero della Difesa è andata Stefania Pucciarelli, già presidente della Commissione Diritti Umani del Senato, finita in un mare di polemiche per un like lasciato a un commento pubblicato sulle sue pagine social e nel quale si inneggiava ai forni crematori per i migranti che richiedevano una casa popolare. “Non ho fatto altri errori”, si giustifica la Pucciarelli. Tra i sottosegretari, spicca la nomina di Alessandro Morelli a viceministro delle Infrastrutture e Trasporti. Morelli si dice favorevole al Ponte sullo Stretto e auspica una collaborazione con l’altra viceministro del dicastero (Teresa Bellanova, ndr), guidato da Enrico Giovannini: “Noi abbiamo utilizzato per tanto tempo lo slogan delle ruspe (contro i migranti, ndr), oggi le ruspe servono per costruire” afferma il deputato già ex direttore de ‘ilpopulista.it‘. Nicola Molteni viene salutato così da Matteo Salvini: “Nick quando vai al Viminale vengo a prendermi un caffè”. Una sintonia con il leader della Lega, confermata anche da Molteni: “Rivendico i ‘Decreti sicurezza’ con orgoglio e dignità perché sono stati strumenti di legalità e di civiltà” afferma. Claudio Durigon, invece, neosottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze sa già che la flat tax sarà una bandiera che la Lega dovrà ammainare: “Sappiamo che questo è un governo tecnico e non politico”. La prende con ironia Rossano Sasso, protagonista di una gaffe recentemente diventata virale. Il neo sottosegretario all’Istruzione scambiò l’Inferno di Dante con la versione del poema scritta su Topolino in una serie di fumetti degli anni Cinquanta: “Può capitare, è stato uno scivolone, sono sincero non sapevo che si trattasse di Topolino – ammette – vorrà dire che dovrò approfondire i miei studi classici e se mi sentisse il mio professore del liceo mi tirerebbe le orecchie”.

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