È morta a 50 anni, a causa di un malore improvviso che l’ha colpita nella notte tra lunedì e martedì, la giornalista Fiammetta La Guidara, volto simbolo della Formula 1 e del Motomondiale, oltre che firma di Motosprint e Autosprint. Presenza fissa a tutti i Gran Premi e i Gp, era una presenza fissa anche in molte trasmissioni televisive dedicate ai motori di cui era grande appassionata, oltre che accurata conoscitrice. Lascia il marito Tarcisio. Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, la sua scomparsa è stata improvvisa: solo poche ore prima lavorava agli articoli che avrebbe dovuto scriver all’indomani.

Toccante, il ricordo del direttore di Motosprint Federico Porrozzi: “Scriveva articoli, faceva le telecronache, girava e montava video, scattava foto. E tutto le riusciva tremendamente bene. Sapeva, tanto. E conosceva tutti. E quando non sapeva, studiava e non si faceva mai cogliere impreparata. Ed era innamorata del suo lavoro e delle moto. Talmente tanto da sorprendere tutti, quando nel 2012 arrivò a Mosca per il round del mondiale Superbike alla guida di una BMW F650GS con la mamma Maria Grazia come passeggera. Dopo aver percorso 6.700 km dall’Italia alla Russia”.

“Ci eravamo scritti anche ieri pomeriggio e, in seguito alle mie inutili rimostranze sul fatto che avrebbe dovuto riposarsi un po’, mi aveva detto: ‘Fede, mi conosci, non so stare con le mani in mano. E senza scrivere di moto mi annoio – ha proseguito il direttore Porrozzi -‘. Stamattina, quando mi sono svegliato e ho saputo prima della scomparsa di Fausto Gresini, avevo già in mente a chi far fare il pezzo di ricordo. La sua delicatezza, anche in queste circostanze, non aveva eguali. E spero che lo stia scrivendo comunque, quel pezzo. Ovunque si trovi adesso“.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Gérard Depardieu indagato per stupro, riaperta a Parigi l’inchiesta che era stata archiviata in Provenza

next