Un incontro di mezz’ora tra Mario Draghi e Matteo Salvini. “Abbiano parlato di riaperture“, ha detto il leader della Lega uscendo da Palazzo Chigi insieme al suo capo di gabinetto, Andrea Paganella. “Mi ha chiamato il presidente del Consiglio”, ha aggiunto Salvini, rispondendo ai giornalisti. “Noi siamo per la tutela della salute, ma con interventi mirati e in questo c’è sintonia con il presidente Draghi e sono contento”, ha spiegato, citando il caso della provincia di Brescia dove è stata appena decisa la zona arancione rafforzata. “Dunque chiusure mirate e un ritorno alla vita: se si può pranzare tranquilli, allora si può cenare tranquilli“, ha aggiunto il segretario leghista, rilanciando la sua proposta di riaprire i ristoranti anche la sera: “Se sono sicuri a pranzo, allora lo sono anche a cena. E poi alcune realtà iper controllate come le palestre piuttosto che i teatri, allora perché no?”.

L’incontro tra Salvini e Draghi si tiene mentre aumenta la pressione verso il governo e il premier per consentire in primis l’apertura dei ristoranti anche la sera laddove è già consentito pranzare, quindi nelle zone gialle. Per ora il governo non sembra aver scelto la via degli allentamenti: la curva dei nuovi casi manda segnali di una situazione critica, a cui si aggiunge la richiesta di un “rafforzamento delle misure” arrivata dall’Iss per combattere il pericolo varianti. Per ora, il primo provvedimento dell’esecutivo ha confermato le restrizione e anzi introdotto una ulteriore stretta sugli spostamenti nelle zone rosse.

Il governatore dell’Emilia-Romagna e presidente della Conferenza Stato Regioni, Stefano Bonaccini, ha definito “ragionevole” la proposta di Salvini: “La possibilità di aprire i ristoranti anche la sera è una richiesta di buon senso. Ovviamente laddove non ci siano troppi rischi nella diffusione dell’epidemia”. Per Bonaccini “si può iniziare a pensare, nei luoghi dove l’andamento del virus lo consente, di introdurre qualche elemento di flessibilità per alcune categorie. Il ministro Franceschini lo ha proposto riguardo cinema e teatri“, ha detto a L’aria che tira su La7.

A molti governatori la proposta di riaprire i ristoranti la sera piace, soprattutto nel centrodestra: “Molto meglio quattro persone che cenano al ristorante sedute a un tavolo distanziate, che gli assembramenti che abbiamo visto domenica davanti allo stadio di San Siro o la sera fuori dai bar”, dice il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, intervistato da Repubblica. “Finisce che magari a tavola a casa si trovano in ventiquattro – aggiunge il governatore leghista – meglio dare un po’ di libertà controllata che regole rigide che vengono violate senza che nessuno intervenga”.

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