Un’irruzione su Zoom, a sfondo razzista e sessista, ha portato all’annullamento dell’inaugurazione di una mostra dedicata al Capodanno cinese. Una decina di persone hanno sono entratte nella piattaforma Zoom “inviando” svastiche, immagine pornografiche e insulti, ai danni della comunità cinese. Tanto che, come spiegano su Facebook gli ideatori della mostra “Felice Anno del Bue! Il racconto del Capodanno cinese sotto i portici di via Po”, organizzata dall’istituto Confucio dell’Università di Torino: “Siamo stati costretti a cancellare l’evento. Siamo molto dispiaciuti per l’accaduto e ringraziamo tutti coloro che si erano connessi. L’episodio è già stato segnalato alle autorità competenti”.

L’assessore ai Diritti della Città di Torino, Marco Giusta, presente all’evento, dichiara: “Siamo vicini alla comunità cinese, che è stata a fianco della Città e della Regione con tantissimi aiuti e donazioni economiche e di materiale sanitario durante l’anno passato. Quello a cui abbiamo assistito, che segue gli attacchi ad Anpi e Arcigay, non è solo intollerabile, ma esecrabile nelle forme in cui si è espresso. Qualunque forma di goliardia non può comprendere espressioni di incitamento al nazismo, al fascismo, con insulti razzisti e sessisti soprattutto nei confronti delle donne. Tali comportamenti non sono in alcun modo tollerabili, e nascondersi dietro uno schermo non rende più intelligenti, solo più vigliacchi e miseri”.

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