“Mi voglio occupare che siano vaccinati i detenuti di San Vittore perché io sono stata 40 giorni in quelle celle, anche se oggi sono state rinnovate”. È il messaggio che la senatrice a vita e sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti, Liliana Segre ha portato nel corso della cerimonia al Memoriale della Shoah a Milano per ricordare la deportazione il 30 gennaio 1944 degli ebrei milanesi. “Eravamo merci, vitelli destinati al mattatoio. Nessuno ci ha fermato per strada quando con i camion ci hanno portato alla stazione per essere deportati. Sono stati i detenuti che ci hanno dato l’ultimo saluto di grande umanità. Quei detenuti ci hanno fatto sentire ancora delle persone”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Covid, la seconda ondata fa quasi 50mila morti Nella prima i decessi erano stati 34mila. I dati dell’ultimo report dell’ISS sui deceduti

next
Articolo Successivo

“Gli esperimenti di Mengele come la legge sull’aborto”: la frase choc di un prete a Marsala. L’Anpi: “Paragone vergognoso”

next